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Assisi, siringa sporca di sangue usata come un'arma: rubava per pagarsi le dosi

Attimi di panico per i carabinieri che hanno dovuto disarmare un ladro tossicodipendente che minacciava di infilzarli con una siringa se non lo avessero lasciato andare

Attimi di panico per i carabinieri delle Compagnia di Assisi, minacciati due sera fa, 27 novembre, da un tossicodipendente che non voleva saperne di essere trasportato in carcere. Il giovane alla vista delle forze dell’ordine si è infatti nascosto in bagno per poi uscirne con una siringa sporca di sangue, minacciando di infilzare i carabinieri.

Il ragazzo era stato individuato a seguito di starni furti proprio nell’assisiano. Dove da tempo sparivano televisori di ultima generazione nel nulla. Da qui i pedinamenti del N.O.R.M. per risalire ai responsabili. Individuarli non è stato, infatti, semplici. Coinvolti insieme al ragazzo, due amici, tossicodipendenti anche loro che probabilmente avevano iniziato l’attività illecita per acquistare le dosi.

Le forze dell’ordine hanno individuato il gruppetto in una camera presa in affitto a Rivotorto. Appena entrati si sono ritrovato davanti ai tre che si erano appena iniettati una dose di eroina. Sono rimasti immobili gli altri due alla vista dei carabinieri, mentre il giovane aggressore, dopo essere stato disarmato, è  finito in carcere per resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione di un televisore, l'unico trovato al momento, del quale l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza.

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