Cronaca

Prendeva permessi dal lavoro per assistere la nonna, ma andava in vacanza: medico a giudizio

Secondo la Procura avrebbe usufruito dei giorni concessi dalla legge 104 per andare al mare o in settimana bianca. L'Usl lamenta un danno da 70mila euro

Usufruiva dei permessi della legge 104 per l’assistenza ai familiari, ma in realtà andava in vacanza. È questa l’accusa mossa dalla Procura di Perugia ad una dottoressa, difesa dall’avvocato Alessandro Vesi, e in servizio presso l’ospedale di Pantalla.

Secondo la Procura di Perugia in un periodo di cinque anni la dottoressa avrebbe beneficiato di 589 giorni di permessi per l’assistenza familiare attraverso il cambio di residenza nell’abitazione dell’anziana nonna. Per la Procura, però, non avrebbe mai abitato in quella casa e i giorni di permesso sarebbero stati utilizzati per andare in vacanza al mare o in settimana bianca.

Giorni di assenza che avrebbero causato un danno di 63.672, 89 euro alla sanità pubblica.

Il giudice per l’udienza preliminare Valerio D’Andria ha rinviato a giudizio la dottoressa e la Usl Umbria 1 si è costituita parte civile con l’avvocato Chiara Gambuli chiedendo un risarcimento di 70mila euro.

Della vicenda si è interessata anche la Corte dei conti.

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