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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Agenti e un medico accusati di assenteismo in carcere per guardare la Champions: in 5 chiedono i lavori di pubblica utilità

Cinque dei sei imputati, tra agenti della Penitenziaria e un medico, hanno chiesto la messa alla prova presso strutture con disabili o per animali

Messa alla prova con i ragazzi disabili o con gli animali. Il giudice del Tribunale penale di Perugia ha accolto la richiesta di sospensione del processo per cinque imputati (in totale 5 agenti di Polizia penitenziaria e un dottore che erano finiti sotto processo per truffa in concorso, falsità ideologica e materiale commessa dal pubblico ufficiale e di false attestazioni e certificazioni), previa riqualificazione del reato. L’ultimo imputato ha rinunciato all’opportunità della messa alla prova e prosegue con il rito ordinario, che ri concluderà il 19 maggio con la discussione.

I sei imputati (un settimo, un altro medico, è stato giudicato con rito abbreviato e condannato a cinque mesi) avrebbero posto in essere una truffa ai danni dell’Amministrazione penitenziaria attraverso “certificazioni falsamente attestanti lo stato di malattia” degli agenti, i quali avrebbero presentato “tali certificazioni alla Direzione dell’istituto penitenziario” inducendo in errore l’amministrazione penitenziaria “sulla legittima assenza per malattia, in tal modo procurandosi l’ingiusto profitto pari alla retribuzione indebitamente percepita per il periodo di tempo in cui” non erano al lavoro, con “conseguente danno per l’ente”.

In alcuni casi i certificati di malattia sarebbero stati presentati per assentarsi dal lavoro nel giorno in cui si giocavano i quarti di Champions, poi la semifinale e la finale del 2015.

Per la Procura di Perugia gli indagati si sarebbero accordati per attestare “false certificazioni mediche” senza che il “paziente venisse sottoposto a visita medica”, facendo sì che il lavoratore si assentasse dal lavoro con una giustificazione medica fasulla che avrebbe attestato, di volta in volta, cervicalgia, cefalea, disturbi gastrointestinali e mal di testa.

Contestata anche la modifica dell’orario della prestazione sanitaria il certificato medico, in modo da “giustificare l’assenza dal proprio domicilio in occasione della visita fiscale”.

Gli imputati sono difesi dagli avvocati Daniela Paccoi, Francesco Falcinelli, Marco Bufalini, Luca Maori, Luca Valigi, Aldo Poggioni, Silvia Terradura, Antonio Aiello e Vincenzo Maccarone.

Adesso l'ammissione ai lavori di pubblica utilità per definire il processo.

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