Assalto al pullman del Perugia, la società: "Illogico parlare di connivenze con gli ultras"

Nota del legale del Grifo sui fatti dell'ottobre 2017 che hanno portato un delegato alla sicurezza del club tra i 17 indagati per danneggiamenti e violenza privata: "Il presidente Santopadre è totalmente estraneo ai fatti e né prima né dopo risulta indagato"

Il Perugia si dichiara estraneo ai fatti dell'ottobre 2017 che dopo la chiusura delle indagini hanno portato ad essere iscritti nel registro degli indagati per danneggiamenti e violenza privata 16 ultras e un delegato alla sicurezza del club. La reazione del club biancorosso alla notizia è arrivata tramite una nota diffusa ai media dall'avvocato Gianluca Calvieri, legale del Perugia e difensore del collaboratore della società indagato dal pubblico ministero Mario Formisano. 

LA NOTA - «Massimiliano Santopadre - si legge nella nota - è totalmente estraneo ai fatti e né prima né dopo risulta indagato. Il Perugia Calcio si è sempre adoperato in ogni sede e con ogni mezzo, cooperando costantemente con le forze dell’ordine per evitare fatti incresciosi e illeciti a danno di chicchessia, ispirandosi a modelli virtuosi peraltro regolarmente aggiornati e depositati sia presso le forze di polizia che presso le sedi degli organi sportivi. Senza sminuire la gravità oggettiva dei fatti e nel pieno rispetto del lavoro svolto dalla Procura e dagli inquirenti occorre tuttavia fare dei distinguo - prosegue il legale del club biancorosso -. Risulterebbe alquanto singolare oltre che illogico ipotizzare connivenze fra ultras ed esponenti del Perugia Calcio giacché nella circostanza, dentro al pullman, vi era un patrimonio umano e tecnico di immenso valore per la società e il presidente. Andando oltre mere illazioni qualcuno ora dovrà pur spiegare quale motivo avrebbe ispirato la società ad accettare un simile rischio. Peraltro, le numerose persone informate sui fatti, hanno categoricamente escluso tali illazioni; viceversa potrebbero configurarsi diverse ipotesi di danno che stiamo attentamente valutando e monitorando». 

IL DELEGATO ALLA SICUREZZA - L'avvocato Calvieri professa poi ottimismo sulla posizione del delegato del club biancorosso finito tra gli indagati: «Per quanto concerne le asserite responsabilità attribuite al delegato per la sicurezza - si legge ancora nella nota - sono molto fiducioso di poter chiarire a breve la sua posizione, anche a mezzo di nuove prove inedite che metteremo a disposizione degli inquirenti. Il mio assistito, che da numerosi anni collabora con la società, ha sempre svolto le sue funzioni in modo impeccabile e puntuale senza lesinare energie e non incorrendo mai in alcuna contestazione. Nelle intercettazioni non vi è alcun riscontro che possa pregiudicare o preoccupare il mio cliente che non teme nulla dall’inchiesta. Il procedimento e gli atti a garanzia dell’indagato potranno far luce su quanto accaduto. Sta di fatto, comunque, che gli elementi in mio possesso e molte testimonianze, hanno già riconosciuto ed attestato al delegato per la sicurezza grande coraggio, professionalità e spirito di servizio, avendo evitato con il suo pronto intervento che gli eventi precipitassero in qualcosa di ben più grave».

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