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Assistenza ai ragazzi sordi e ciechi, l'Azienda sanitaria deve al Serafico 280mila euro di rette

Il Tribunale amministrativo regionale dell'Umbria ha condannato l'Asl di Cosenza al pagamento entro 60 giorni delle rette arretrate, già oggetto di decreto ingiuntivo non ottemperato

L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza deve all’Istituto Serafico di Assisi 286.086, cifra alla quale, dopo l’intervento del Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria, vanno sommati 3.600 euro e spese forfettarie.

L’Istituto Serafico per sordomuti e ciechi di Assisi, rappresentato dagli avvocati Emanuela Stramaccia, Alessandro Formica e Andrea Pensi, si è rivolto al Tar dell’Umbria per ottenere il pagamento di un “decreto ingiuntivo non opposto e dichiarato esecutivo” a gennaio dal Tribunale Civile di Perugia frutto della convenzione stipulata tra l’Istituto e l’Azienda sanitaria per l’accoglienza nella struttura dei minori da Cosenza.

Non essendosi costituita in giudizio l'Asl, il Tar ha disposto che l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza liquidi le somme dovute entro “60 giorni dalla notifica o dalla comunicazione in via amministrativa della presente sentenza”. In caso di inadempienza sarà nominato un commissario, in sede ministeriale, per prelevare la cifra dai fondi per la sanità e destinati all’Azienda sanitaria. Con compenso a carico dell’Azienda.

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