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Pestata a sangue perché non vuole andare a fare la spesa: 20enne arrestato

All’arrivo della Volante della polizia di Perugia le urla della donna si sentivano dalla strada

All’arrivo della Volante della polizia di Perugia le urla della donna si sentivano dalla strada. Seguendole, in via del Macello, i poliziotti sono arrivati all’appartamento al quinto piano di uno stabile. Sulla porta si è presentato un uomo, un nigeriano di 20 anni che, apparentemente calmo, ha fatto entrare i poliziotti. Così gli agenti hanno trovato una donna, anche lei nigeriana, riversa sul letto, con il volto ricoperto di sangue che fuoriusciva dal naso; si lamentava tenendosi il fianco.


Sul pavimento accanto alla porta di ingresso una macchia di sangue ed un manico di scopa di metallo ammaccato in più punti. Uno degli agenti ha subito soccorso la donna e chiamato il 118, l’altro ha tenuto sotto controllo il marito. La ragazza, 20 anni, nigeriana, regolare in Italia, ancora sotto shock ha raccontato ai poliziotti di aver litigato con il marito per un no alla richiesta di lui di uscire per fare la spesa. Non sentendosi bene, aveva risposto al marito di non voler uscire e, da quel rifiuto, era scaturita una lite sfociata in aggressione quando la donna aveva urtato e fatto cadere il telefono dell’uomo.


A quel punto la sua collera era esplosa e lui l’aveva afferrata e strattonata colpendola al volto. Lei era riuscita ad uscire di casa ma lui l’aveva afferrata nuovamente e trascinata di nuovo nell’abitazione ma la giovane aveva cercato di chiedere aiuto urlando così forte da riuscire ad essere udita da alcuni passanti in strada che, allarmati, avevano chiesto l’intervento del 113. Secondo il racconto della straniera, l’episodio era solo l’ultimo di una lunga serie. A luglio la ragazza voleva lasciarlo. E le violenze sono peggiorate. In quell’occasione l’uomo l’aveva colpita ma lei, per timore, non aveva mai sporto denuncia contro il coniuge e non si era rivolta alle cure dell’ospedale.


Viste le lesioni riportate, la giovane è stata accompagnata in ospedale dal quale veniva poi dimessa con prognosi di 7 giorni. Il nigeriano, invece, è stato accompagnato in Questura e arrestato per maltrattamenti e lesioni; l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

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