Umbertide, aveva rapinato la banca con un mattarello: arrestato a Roma

Nello scorso luglio aveva rapinato la Banca Popolare di Spoleto nel comune di Umbertide e mercoledì sera, un pregiudicato italiano è stato arrestato a Roma dai carabinieri di Città di Castello

Lo scorso 17 luglio aveva rapinato la Banca Popolare di Spoleto, a Umbertide e mercoledì sera i carabinieri di Città di Castelllo lo hanno arrestato a Roma. Il pregiudicato di nazionalità italiana, in quell'occasione minacciò dipendenti e clienti con un mattarello da cucina facendosi consegnare circa 4.000 euro in contanti.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello, collaborati dai colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Perugia e della Stazione di Umbertide, hanno identificato e messo in manette il presunto autore. L’uomo, un 38enne residente a Roma, è stato rintracciato giovedì sera nei pressi della sua abitazione.

La rapina in Banca ad Umbertide, commessa poco tempo dopo un analogo episodio a Città di Castello, suscitò un certo clamore poiché da anni non si registravano reati simili nell'Alto Tevere. Il rapinatore, una volta consumato il colpo finse di voler rubare un’autovettura parcheggiata nei pressi della banca per poi fuggire a piedi.

In realtà, come si scoprì solo successivamente, il malvivente aveva finto il furto per sviare le Forze dell’Ordine, allontanandosi in realtà a bordo di una piccola utilitaria. Tale comportamento aveva indotto i carabinieri a ritenere che il malvivente era soggetto particolarmente esperto e, pertanto, le indagini vennero immediatamente indirizzate verso l’ambiente dei rapinatori professionisti.

L’arma utilizzata, inoltre, (un mattarello), era certamente insolita e particolare. Alcuni militari si sono quindi ricordati di una “batteria” di rapinatori originari della Capitale che, alcuni anni addietro, avevano perpetrato diverse rapine in danno di Istituti di Credito Umbri. Alcuni di questi colpi erano stati commessi proprio utilizzando un mattarello.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello, collaborati dai colleghi della Stazione di Umbertide, hanno quindi iniziato a comparare le immagini riprese dalle videocamere di sicurezza della Banca con le fotosegnaletiche della banda di malviventi. E’ emersa così una forte somiglianza con uno di essi.

L’identificazione è stata confermata prima da un testimone alla rapina e, successivamente, da un Maresciallo del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Perugia che, tempo addietro, aveva arrestato il soggetto per altre rapine. La comparazione tra le immagini della rapina e le fotografie dell’uomo, effettuate dal R.I.S. di Roma, hanno ulteriormente avvalorato i sospetti.

L’esito delle indagini è stato comunicato alla Procura della Repubblica di Perugia che, condividendo le risultanze investigative, ha richiesto al G.I.P. del Tribunale di Perugia l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il G.I.P., valutati i gravissimi elementi di colpevolezza, nonché il serio pericolo di fuga e di reiterazione del reato, ha disposto la custodia cautelare in carcere del presunto rapinatore.

Nella tarda serata di giovedì, militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello si sono recati a Roma, rintracciando il malvivente nei pressi della sua abitazione sita in zona Prenestina. Al momento dell’arresto l’uomo non ha opposto resistenza. Durante la perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno recuperato il mattarello in legno verosimilmente utilizzato per commettere la rapina in banca.

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C.G., 38enne romano, in passato è stato più volte arrestato per reati vari e, in particolare, per aver commesso numerose rapine in banca. Tornando in Umbria, ha evidentemente dimostrato un forte attaccamento alla stessa filiale della Banca Popolare di Spoleto. L’aveva infatti rapinata già nel 2000 e nel 2003.  Si trova attualmente recluso nel carcere di Regina Coeli.





 

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