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Professione latitante: la Squadra Mobile stronca la carriera di un "celebre" pusher

Mancava all'appello Gazidedja Helton, dopo che i suoi tredici "colleghi" erano finiti in manetta nella super operazione Dracula. A scovare l'uomo il serrato lavoro portatato avanti dalla Squadra Mobile di Perugia, guidata da Marco Chiacchiera

Erano finiti in manette lo scorso 23 ottobre, dopo un’inchiesta che aveva impegnato lungamente la Squadra Mobile, guidata da Marco Chiacchiera. Ma a mancare all’appello uno tra i più pericolosi latitanti del clan, Gazidedja Helton, arrestato dopo serrate ricerche. A finire in cella quello scorso 23 ottobre una banda spietata di albanese che controllava il giro della prostituzione e della droga. A capeggiarla Qoku Helidon, ormai “celebre”, tra le forze dell’ordine europee. Aveva scelto proprio Perugia per mettere radici e dar vita a un clan criminale. Tra i fedelissimi compagni Lucaj Aleksander, Gazidedja Helton, appunto, e la giovane amante Esmeralda che gestiva, insieme al capo, una sorta di “bordello” in via del Macello.  

Ma è chi che si infittisce l’inchiesta. Si infittisce proprio con quelle intercettazioni che hanno permesso alle forze dell’ordine di mettere in manette la banda. Tutto parte dai pusher italiani, strettamente collegati al clan albanese. Era Qoku a dare gli ordini e piazzare i suoi uomini tra Foligno e Ponte San Giovanni, potendo così avere il controllo completo della situazione.

La droga, o meglio la cocaina, arrivava direttamente da Anagri (Fr). In caso contrario era Gazidedja Helton a procurarla. Le intercettazioni all’inizio non avevano portato a nessun risultato, perché il gruppetto era solito usare parole in codice come “aperitivo” o “caffè”. Ma l’orecchio attento della Squadra Mobile ha permesso di mettere alle strette il clan. Si arriva così al del 23 ottobre.  È l’alba e la Squadra Mobile mette in manette i 13. Ma di Gazidedja Helton non vi è traccia. Si intensifica il lavoro della Squadra Mobile. Dopo aver visitato tutti i covi del clan, l’uomo è stato bloccato in località San Sisto e accompagnato a Capanne.

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