Cronaca Via Pallotta

Piccolo boss della Pallotta, sedicenne e già signore dell'eroina: bottigliate agli avversari

La Squadra Mobile diretta da Marco Chiacchiera ha scoperto un giro d'affari di eroina e cocaina gestito in proprio da un minorenne terribile in grado di mettere ko anche connazionali molto più grandi lui

Minorenne ma spacciatore terribile in grado di fare soldi a palate (in maniera autonoma) e soprattutto di affrontare con tanto di scontro violento anche gli altri connazionali interessati al suo giro. E' stato arrestato dalla Squadra Mobile un 16enne che gestiva un giro di eroina che valeva 30 dosi al giorno (tutto documentato dalle telecamere); tanto da gestire da privato lo spaccio senza capi sopra la testa. Il minorenne era stato già messo nel mirino degli agenti dopo l'inchiesta che aveva portato all'arrestov BATRI Mohamed, e KHEZAMI Achraf, pusher tunisini che, erano molto attivi nello spaccio di eroina e cocaina nella zona della “Pallotta”. I due erano anche compagni di casa del minorenne via Jacopone da Todi.  

Nel corso delle indagini, infatti, è emerso che il minorenne è stato protagonista di innumerevoli cessioni di eroina (soprattutto) e cocaina; attività  documentate non solo da intercettazioni telefoniche ma anche e soprattutto da numerosissime testimonianze raccolte.

"Impressionante, se si pensa alla giovane età del pusher, - scrivono nei loro verbali gli agenti della Squadra Mobile - il volume di affari che il 16enne gestiva in autonomia (e a volte con l’ausilio del Batri e del Khezami, con i quali ha condiviso anche l’alloggio perquisito nel corso dell’indagine in  Via J.Da Todi) cedendo in media decine di dosi al giorno a clienti umbri ed anche provenienti (come di consueto) fuori regione".

Poco tempo prima il pusher arrestato aveva addirittura steso regolando a suo modo i conti con un concorrente dello spaccio: abbattuto a colpi di bottigliate in testa proprio alla Pallotta. Il giovane è stato rintracciato, non senza difficoltà, a Mugnano dove si era rifugiato per far “calmare le acque”, ospite di un cittadino italiano tossicodipendente per il quale sono tutt’ora in corso indagini per accertarne eventuali complicità “nell’aiutare” il minore e quindi ostacolare le indagini da parte della Polizia Giudiziaria. IL tribunale dei Minori ha deciso per il carcere per il pusher violento.

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