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Il maresciallo "infedele", arrestato finanziere: chiesti soldi a imprenditori per evitare guai

Un nuovo caso è stato scoperto dalla Procura e dalla Guardia di Finanza dopo quello di un altro maresciallo pugliese denunciato da un imprenditore che non voleva pagare il pizzo per evitare controllo o addolcire la pillola sui conti

Nuovo arresto a Perugia per un maresciallo della Guardia di Finanza che chiedeva il "pizzo" agli imprenditori per evitare controlli fiscali o addolcirli una volta iniziate le indagini sui conti dell'azienda. Un presunto finanziere infedele che è stato smascherato e denunciato direttamente dall'imprenditore taglieggiato a cui erano stati chiesti i denari. A quel punto Gico, Carabinieri e Procura hanno fatto scattare la trappola per prenderlo con le mani sulla mazzetta.

Ulteriori particolari non sono stati comunicati ma sulla vicenda è intervenuto il Procuratore Capo Giacomo Fumo: "Le indagini - si evince dalla sua nota della procura perugina - sono state condotte dallo stesso Gico e da appartenenti all'Arma dei carabinieri ed alle aliquote polizia di stato e carabinieri della sezione di polizia giudiziaria presso la procura. Le stesse indagini - spiega infine la procura - costituiscono lo sviluppo di quelle a suo tempo svolte nei confronti di un altro sottufficiale per analoghe ipotesi delittuose". Tutto rientra anche in un'altra indagine su un maresciallo di origine pugliese che aveva agito nello stesso modo abusando del proprio ruolo per estorcere denaro dagli imprenditori. Due casi a distanza di pochi mesi che la Procura e la stessa Finanza hanno voluto subito smascherare e denunciare pubblicamente.
   

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