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Lo ha salvato dalla strada, ma il figlio adottivo lo ha ripagato con l'inferno: botte e umiliazioni per il testamento

Anni di violenze, botte, minacce: l'incubo per un anziano perugino è finito con l'arresto dell'uomo che aveva accolto in casa come un figlio dall'età di 18 anni

Lo aveva accolto in casa come un figlio, permettondogli di avere un futuro, un tetto sopra la testa, la possibilità di studiare e risorse finanziare per potersi aprire società, ma quando le richieste di soldi sono diventate per l'anziano padre adottivo, impossibili da sostenere, il 40enne etiope ha iniziato a picchiarlo, a maltrattarlo e a seviziarlo. Un clima di violenze e soprusi, consumati all'interno delle mura domestiche in un appartamento a Castel del Piano: l’ultimo episodio risale allo scorso dicembre, quando l’etiope è riuscito ad estocergli 10mila euro per l'acquisto di una moto, non prima di averlo picchiato. 

Una storia raccapricciante, quella emersa a Perugia da un contesto familiare ormai insostenibile per l'uomo, che ha chiesto aiuto ai Carabinieri della Compagnia di Perugia. Dopo un’attenta indagine, condotta dalla Stazione di Castel del Piano, i militari hanno così posto fine ad una vicenda fatta di violenze, sevizie, lesioni, minacce ed estorsioni. 

Per via dell'alcol era il terrore della famiglia: calci e pugni anche all’anziana nonna

Ma ripercorriamo la storia.  Siamo a cavallo tra la fine degli anni 90 e gli inizi del 2000, quando un ragazzo di origine etiope, all’epoca quasi 18enne, dopo essere stato seguito dai servizi sociali viene accolto da un uomo che per tutti i gli anni successivi non solo lo ospiterà in una mansarda della propria villetta, ma lo sostenterà economicamente per tutte le sue esigenze, non facendogli mai mancare nulla. Ma poi, anche a causa dei problemi legati all'alcol, il giovane inizia a diventare sempre più aggressivo, chiedendo insistentemente soldi, anche sotto minacce di morte e percosse, fino a mandarlo al pronto soccorso. 

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