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Riciclaggio, soldi facili e false fatture: arrestati i perugini De Megni e Covarelli

La Dda di Napoli ha ordinato l'arresto dei due perugini nell'ambito di una indagine su una compravendita di una nota clinica privata a Napoli. Dure le accuse e scoperto un sistema per riciclare soldi di una bancarotta

E' stato arrestato nell'ambito di una inchiesta della Dda di Napoli il perugino Dino De Megni. Si parla di giri irregolari di fatture ed evasione fiscale. Le indagini erano incentrare su Flesca Previto finito anche lui in manette. Ad eseguire gli arresti i militari della Guardia di Finanza di Roma. De Megni si troverebbe agli arresti domiciliari. Si indaga sulle procedure per la compravendita, poi non avvenuta, della clinica Ruesch spa, nota casa di cura napoletana.

Dino De Megni è padre di Augusto che è poi diventato un personaggio televisivo vincitore della sesta
edizione del Grande Fratello.  Inoltre era molto conosciuto per i suoi appelli negli anni '80 quando era stato rapito lo stesso Augusto ritrovato dopo mesi di angoscia e indagine delle forze dell'ordine.

Tra gli arrestati figura anche l'ex presidente del Perugia calcio e del Pisa: si tratta del perugino Leonardo Covarelli, immobiliarista, che avrebbe partecipato al sodalizio criminale scoperto dalla Dda di Napoli.

LE ACCUSE -  La Procura di Napoli ha anche posto sotto sequestro ville e immobili - riconducibili al gruppo sotto inchiesta - per un valore di 9 milioni di euro. I sigilli anche in proprietà a Perugia, Pisa, Bologna e Roma. Agli indagati vengono contestati i reati di riciclaggio e reimpiego di denaro di illecita provenienza, intestazione fittizia di valori, falso in bilancio, formazione fittizia di capitale, tutti aggravati dalla trans nazionalitàSecondo gli inquirenti il sodalizio avrebbe usato società con sede in Austria, Germania e Gran Bretagna, sui cui conti correnti sono stati accumulati capitali sottratti dal fallimento della San Pio S.a.s. società del settore alberghiero.

I capitali frutto della bancarotta fraudolenta, successivamente, sarebbero stati trasferiti in Italia per tentare l'acquisto del capitale della nota clinica partenopea "Ruesch" attraverso due società immobiliari, la "Iniziativa 2003" e la "New Glen srl".

LA DIFESA Respingono le accuse e i sospetti i due perugini Leonardo Covarelli e Dino De Megni finiti ai domiciliari dopo l'inchiesta  della Dda di Napoli sulle procedure per l'acquisto della clinica napoletana Ruesch. La procura parla di sodalizio criminale, riciclaggio e fatture false. Addirittura De Megni, tramite il suo legale, si dice totalmente estraneo e all'oscuro dell'operazione. Mentre Covarelli reputa di aver svolto in maniera regolare la sua attività di vendita e intermediazione di immobili

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