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Duplice omicidio di Cenerente, arrestata la basista della rapina: 4 anni di carcere

La donna è stata condannata alla pena della reclusione per 4 anni, alla multa di 800 euro e alla sanzione accessoria dell'interdizione dai Pubblici Uffici per 5 anni

Nei giorni scorsi, gli uomini della Squadra Mobile di Perugia hanno arrestati Marjana Perdoda, albanese residente a Perugia, “nota nel mondo della prostituzione” ma soprattutto “basista” e “mente” delle Belve, la banda di albanesi che uccisero Sergio Scoscia e l’anziana madre Maria Raffaelli durante un tentativo di rapina nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2012 in un casolare a Cenerente, alle porte di Perugia. L’anziana morì per un malore dopo che era stata immobilizzata e imbavagliata. L’orafo, invece, fu massacrato con un martello da carpentiere ma non rivelò mai dove trovare il tesoro in oro che custodiva in casa

Le indagini condotte dalla Mobile, anche con l’ausilio di personale del Compartimento Polizia Postale di Perugia e del Servizio Centrale Operativo, consentirono di individuare e catturare i 3 albanesi, tutti oggi condannati in via definitiva (2 all’ergastolo ed 1, il “palo” del gruppo, a 20 anni di reclusione), e di accertare che la donna fu la mente del colpo. Fu lei, secondo le indagini della mobile, a scegliere la casa per la rapina.

La donna è stata condannata alla pena della reclusione per 4 anni, alla multa di 800 euro e alla sanzione accessoria dell’interdizione dai Pubblici Uffici per 5 anni. Rintracciata nella sua abitazione perugina, all’esito della notificazione del provvedimento, emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Perugia, è stata rinchiusa dietro le sbarre del carcere di Capanne.

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