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Sempre più malviventi dediti al mercato nero dell'oro rosso, fermati in due

A finire in manette questa volta sono stati due ragazzi di 28 anni, grazie a una lunga indagine portata avanti dai Carabinieri. I due malviventi sono stati arrestati dopo aver lasciato troppi indizi in giro...

Controlli serrati  per scoprire con le mani nel sacco i ladri di quello che viene considerato l’oro rosso. Questa volta a finire in manette, grazie a una lunga indagine dei Carabinieri di Deruta, due ragazzi di 28 anni, accusati di essere i responsabile del furto di 10 quintali, tra rame e ottone, commesso nello scorso mese di gennaio in danno a una ditta del luogo

In particolare, i militari sono giunti ai due indagati attraverso gli elementi che gli stessi hanno lasciato sul luogo del delitto. L’Autorità Giudiziaria, accogliendo la richiesta di provvedimenti restrittivi a carico dei due rumeni avanzata dai Carabinieri, ha disposto nei loro confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza ossia Gualdo Cattaneo, con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione in orario notturno. 

In Umbria i due malviventi si vanno, così, ad aggiungere a quel due per cento di trafugatori di rame, considerato il nuovo oro rosso d’Italia. Nel solo 2010 il suo valore è aumentato del 60%. Battuto a Londra a 10mila euro a tonnellata, basta una tirata a lucido per immetterlo nel mercato e guadagnare soldi a palate. Perché il rame si trova ovunque e c’è chi pur di ricavarci sopra depreda le tombe senza nessuna remora. Ed è proprio infatti dietro il commercio del rame che si insinua il germe della malavita.

A dirlo sono i dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale che ha fatto un quadro completo sull’attuale situazione. E se in Umbria gli arresti per furti di rame sono 7 nel 2013 , nella realtà dei fatti la situazione sembra preoccupante anche nella piccola regione, dove il sotterraneo giro d’affari sembra gonfiarsi con il rialzamento del prezzo del rame in borsa.

Sono tanti, forse troppi gli arresti legati a questo fenomeno, incrementatosi nel solo 2013 del 6,9%. In Italia sono infatti  1.631 (+36,7%) le persone finite in carcere, mentre 2.720 soggetti sono stati denunciati (+41%) per un totale di 11.040 furti. Ma le regioni che comunque soffrono maggiormente di queste fenomeno sono : Lombardia, Puglia, Sicilia, Campania, Lazio, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Veneto e Sardegna.

L’Umbria invece va di pari passo con Abruzzo e Marche. Stesso passo che si traduce con un danno globale di 120 mila euro e più 8 mila chilogrammi di rame trafugato. Il fenomeno comunque sta prendendo nuovamente piede, dopo un lieve periodo di difficoltà, dovuto forse dai serrati controlli delle forze dell’ordine. Il contrasto continua, ma la vittoria della guerra sembra lontana.

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