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L'agenzia di viaggio vendeva dei passaporti falsi: in tre in manette, 20mila la tariffa

L'accusa, per due folignati gestori di un'agenzia di viaggi e un albanese, è di associazione finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e ricettazione. Tutti i dettagli dell'operazione della polizia

Un giro di affari per migliaia e migliaia di euroquello messo in piedi da un albanese di 37 anni, con la complicità di due gestori di un'agenzia di viaggi a Foligno, tutti e tre raggiunti da un'ordinanza di misura cautelare firmata dal gip del tribunale di Perugia, Lidia Brutti. Per loro l'accusa è associazione per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e ricettazione. Il 37enne è finito in carcere mentre i due italiani sono stati ristretti ai domiciliari.

Passaporti falsi per entrare negli Stati Uniti in cambio di migliaia di euro: in manette anche i gestori di un'agenzia di viaggi

L'operazione, coordinata dal procuratore capo De Ficchy, ha permesso agli agenti della squadra mobile di Perugia, guidati dal vice questore aggiunto Virgilio Russo e agli uomini del Commissariato di Foligno, di scardinare il sodalizio che favoriva l'ingresso illegale negli Stati Uniti di almeno una quarantina di albanesi, tutte famiglie, alcune con il permesso si soggiorno in Italia, in cerca di una nuova vita e di un futuro lavorativo negli States. Ma per poter ottenere un visto di 90 giorni, ecco entrare in scena una regia alla cui cabina c'era l'albanese, colui che forniva i passaporti (alcuni rubati, altri direttamente clonati in Albania) e i due titolari dell'agenzia: ogni passaporto per eludere la frontiera e raggiungere gli Stati Uniti costava 20mila dollari e il pagamento avveniva in due tranche: la prima alla partenza e l'ultima una volta arrivati in America. Qui, dopo aver ottenuto il visto tramite i passaporti falsi, continuavano la loro permanenza nel territorio da clandestini.

Tutto è partito nel 2013, dietro segnalazione della Homeland Security, da lì sono partiti gli accertamenti che hanno portato all'individuazione di un indirizzo Ip che corrispondeva esattamente al traffico informartico dell'agenzia a Foligno: gli elementi raccolti grazie a un pool di forze dell'ordine, ha permesso di individuare e smantellare il sodalizio. Nel corso delle operazioni, a Malpensa e Linate sono stati bloccati un paio di albanesi trovati in possesso dei passaporti falsi e rimpatriati. 

A latere dell'operazione, è emerso come nei dintorni dell'agenzia di viaggi a Foligno, gravitassero anche alcuni consumatori e spacciatori (che nulla hanno a che vedere con i reati contestati ai due titolari dell'agenzia). Dopo alcuni appostamenti e indagini, gli agenti hanno notato uno strano viavai e hanno indagato per spaccio di cocaina cinque persone, tra cui 4 italiani. 

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