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Trentenne arrestato per omicidio stradale, esce dall'ospedale: fissato interrogatorio

Nell'incidente ha perso la vita una giovane donna di 36 anni. Ora, dopo l'udienza di convalida, comparirà nuovamente davanti al giudice lunedì mattina

Sarà nuovamente interrogato dal giudice lunedì mattina, il trentenne di Deruta  attualmente ai domiciliari con l'accusa di omicidio stradale. Guida senza patente e sotto l'effetto dell'alcol, quella tragica notte tra il 25 e il 26 maggio, forse complice anche velocità non "adeguata", la sua auto terminò la corsa contro un pino, a Torgiano. Sul lato passeggeri c'era Martina, una giovane donna di 36 anni residente nel pievese  con cui aveva iniziato una frequentazione già da qualche mese. Inutile per lei ogni tentativo per essere rianimata; la sua vita è terminata lì. Gettando nello sconforto non solo la famiglia, ma un'intera comunità. 

Muore a 36 anni, convalidato l'arresto per il conducente: alcol nel sangue e senza patente

Dopo essere stato ricoverato, ora l'indagato (difeso dall'avvocato Delfo Berretti) è uscito dall'ospedale e dopo l'udienza di convalida avvenuta qualche giorno fa, è stato fissato un nuovo interrogatorio davanti al giudice Lidia Brutti. Sotto choc e sedato, sconvolto emotivamente per l'accaduto, nella scorsa udienza il trentenne non era riuscito a fornire nessuna versione al giudice.  Il verbale d'arresto per il 30enne  è scattato venerdì scorso, dagli accertamenti è emerso che quella tragica sera aveva bevuto, prima di mettersi alla guida dell'auto. Oltre ad avere un tasso alcolemico nel sangue ben superiore a quello consentito per legge, non aveva neppure la patente in quanto gli era stata precedentemente revocata. L'indagato è stato sottoposto anche ad ulteriori accertamenti e analisi circa l'uso di sostanze. 

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