menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'arco Etrusco torna al suo antico splendore, Cucinelli: "Restauriamo anche le mura laterali"

Romizi ha ringraziato, oltre all'imprenditore, anche il suo predecessore Boccali e tutti coloro che hanno lavorato al cantiere, affermando: "Tutti devono seguire l'esempio di Cucinelli, non è il momento delle critiche"

Oggi è stata la giornata dell’ Arco etrusco. Uno dei maggiori monumenti della città, al termine di un accurato restauro che ha permesso di riparare i segni del tempo, è stato restituito ai perugini più bello e maestoso di prima.  Per l’ occasione è stato anche emesso un annullo filatelico e sono state forgiate speciali monete con l’ Arco e l’imperatore Augusto.

In prima mattinata si è svolta, proprio sotto l’Arco, la cerimonia di taglio del nastro. Era presente anche l’ Arcivescovo di Perugia, il Cardinale Gualtiero Bassetti. Subito dopo, in una cerimonia che si è svolta nella Sala dei Notari, il sindaco Romizi ha consegnato i sigilli della città a Brunello Cucinelli che con un finanziamento di 1,3 milioni di euro ha reso possibile l’intervento, e che oggi ha annunciato che finanzierà anche il restauro delle mura laterali.

Romizi ha ringraziato, oltre all’ imprenditore, anche il suo predecessore Boccali e tutti coloro che hanno lavorato al cantiere, ed ha colto l’ occasione per annunciare che il Comune pubblicherà nel suo sito l’ elenco dei beni culturali bisognosi di intervento, invitando a cogliere le opportunità offerte dall’art bonus. “Il messaggio di Cucinelli – ha detto - è che ognuno di noi può contribuire a cambiare in meglio il territorio, ovviamente in base alle proprie possibilità. Ognuno dunque si senta coinvolto, non è questo il momento delle lamentele, non possiamo permettercele”.

L’imprenditore filoso , invece, l’ha definita una “Porta Pulchra tra passato e futuro, un simbolo non soltanto della memoria, ma anche della viva identità ed operosità di noi umbri che nel corso dei secoli abbiamo trasmesso al mondo, ben al di fuori delle mura dei nostri bei borghi e città. Oggi, ammirando la sua bellezza antica e nuova al tempo stesso, crediamo che ascoltare la voce del genius loci, sia la premessa fondamentale per realizzare il miglioramento dell’uomo, e coltivare quello spirito di custodia che consente di restituire alle generazioni a venire, un valore antico: “l’Umanità”. Sono certo che quel genio del nostro padre ispiratore Augusto Imperatore, se fosse qui oggi dopo 2000 anni, sarebbe ancora meravigliato dello splendore di questo monumento”.

L’intervento - L’intervento ha interessato la porta e i bastioni, per un totale di circa 1400 metriquadri, esclusi il retro prospetto e il sottarco, già oggetto di un primo stralcio realizzato nel 2012 con fondi pubblici e privati. Sono stati eseguiti i rilievi plano-altimetrici e tematici, le indagini strutturali (endoscopiche, petrografiche, termografiche, etc.), le verifiche statiche, le mappature del degrado e delle fasi cronologiche di costruzione e dei precedenti restauri, propedeutiche all’intervento complessivo. Le indagini strutturali hanno portato alla esclusione di dissesti in atto ed a una diagnosi rassicurante sullo stato di conservazione dell’arco, escludendo qualsiasi intervento di consolidamento statico. Il restauro, comprendente la rimozione della vegetazione infestante, la pulitura delle superfici con varie tecniche appositamente testate, la rimozione  dei depositi dovuti ad agenti inquinanti, le stuccature e le integrazioni delle lacune, si configura, essenzialmente, come operazione manutentiva straordinaria che ha migliorato sia la conservazione del monumento sia il suo aspetto, senza modificarne sostanzialmente l'immagine storica consolidata nel tempo.

La storia – L'Arco Etrusco o Arco di Augusto è una delle porte principali che si aprono nella cinta muraria etrusca della città. Rivolta verso settentrione,  è costruita con volta a tutto sesto, con duplice ghiera di conci. Sopra l'arco corre un fregio a rilievo con pilastrini scanalati,  capitelli del tipo ionico-italico e scudi. Le iscrizioni sull'arco Augusta Perusia e Colonia Vibia  furono aggiunte in età romana: la prima dopo l’incendio di Perugia del 40 a.C. a seguito della conquista della città da parte dell’imperatore Augusto, di cui rimangono estese tracce sulla superficie di molti blocchi; la seconda dall’Imperatore umbro Vibio Treboniano Gallo (251-253 d.C.). Il restauro ha messo in evidenza tracce di colore rosso nelle lettere di Augusta Perusia a indicare la presenza della rubricatura della scritta, che così era visibile anche da lontano.
La porta, fiancheggiata da due enormi torri di forma trapezoidale,  è costruita in opera quadrata con blocchi di travertino,di provenienza locale, disposti in filari regolari a secco. Tra le sei porte cittadine, è l'unica a non aver subito forti modifiche, se non per la costruzione, nel torrione di sinistra, di una graziosa loggia rinascimentale, collegata al palazzo contiguo, oggi sede della Soprintendenza dell'Umbria. Anche la fontana in basso venne aggiunta nel cinquecento.
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento