Calcio violento - Partite, risse e arbitri assediati nello spogliatoio, stangata del giudice sportivo

Raffica di sanzioni dopo i fatti di Schiavo. Società sanzionata perché non c'era l'acqua calda nello spogliatoio del direttore di gara

Calcio giocato, urlato e punito. Arrivano, puntuali, le decisioni del giudice sportivo unico, l’avvocato Marco Brusco, dopo la sfilza di partite di ogni categoria giocate in Umbria.

Partiamo con la squalifica di un allenatore del Petrignano “per comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro”.

Stangata per il Todi calcio (nonostante la società si sia professata innocente e che sul campo di Schiavo non sia accaduto nulla): ammenda di 300 euro “perché, al termine della gara, alcuni soggetti riconducibili a detta Società ingiuriavano gravemente il direttore di gara e perché, la situazione creatasi anche in relazione alla condotta di altri tesserati, costringeva, di fatto, l'arbitro a richiedere l'intervento dei carabinieri. In campo avverso”. Inibito un allenatore “perché, al termine della gara si avvicinava con fare minaccioso al direttore di gara e lo apostrofava con frasi ingiuriose, accompagnando tale condotta con frasi blasfeme. Per due volte impediva all'arbitro di rientrare negli spogliatoi, continuando a protestare nei suoi confronti e ad ingiuriarlo”. Squalifica per un massaggiatore “perché al 43' del secondo tempo protestava vivacemente nei confronti dell'arbitro altresì offendendolo e pronunciando frasi blasfeme, il tutto accompagnato da ampi gesti delle braccia”.

Multa da 250 euro per il Monte Acuto Umbertide “per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti dell'arbitro per l'intera durata del secondo tempo”.

Sanzione da 150 euro per il Sangemini Sport “per lancio di fumogeni ed scoppio di petardi prima dell'inizio della gara e durante l'intervallo. Recidiva specifica plurima”.

Multa da 100 euro per la Nuova Attiglianese per rinuncia.

Trenta euro di sanzione per il Monte Acuto Umbertide “per mancanza di acqua calda nello spogliatoio dell'arbitro”.

Inibizione fino a luglio per un dirigente del Monte Acuto Umbertide perché “allontanato dal terreno di giuoco per reiterato comportamento ingiurioso e minaccioso nei confronti dell'arbitro, mentre lasciava il terreno di giuoco reiterava tali comportamenti. Infine, dopo la segnatura di una rete da parte della propria squadra, rientrava nel terreno di giuoco per festeggiare e, invitato dall'arbitro ad allontanarsi, si avvicinava allo stesso e in maniera irridente appoggiava la sua mano sulla spalla del suddetto arbitro. Recidiva specifica”.

Inibito un dirigente del Pontevila perché “in campo con mansioni di assistente dell'arbitro, teneva comportamento protestatario nei suoi confronti. Recidiva specifica plurima”.

Stessa sanzione per un dirigente del Passignano “per comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro al termine della gara”.

Squalifica per allenatore del Passignano “per comportamento irriguardoso e protestatario nei confronti dell'arbitro”. Stessa sanzione per un giocatore della stessa squadra.

Ammenda di 90 euro per lo Spina calcio “per lancio di n. 2 petardi. In campo avverso. Inoltre, tifosi riconducibili alla Società Spina pronunciavano frasi offensive ed irriguardose nei confronti dell'Arbitro”.

Multa da 80 euro per l’Allerona “per presenza di estranei nel recinto spogliatoi, entrati dal cancello rimasto aperto ed incustodito, che protestano nei confronti del Direttore di gara”.

Sanzione di 60 euro Per il Lacus Piana “per comportamento offensivo del pubblico nei confronti di un calciatore della squadra avversaria”.

Multa da 50 euro per Ciconia Calcio “per aver lasciato aperto ed incustodito il cancello di ingresso agli spogliatoi, dal quale sono entrati sostenitori della squadra avversaria”.

Punito con 50 euro il Montepetriolo Calcio “per lancio di fumogeni in campo”.

Stessa sanzione per il Valfabbrica “per comportamento offensivo dei sostenitori nei confronti dell'arbitro per tutta la durata del secondo tempo”.

Inibizione per un dirigente del Parlesca perché “veniva allontanato dal campo per reiterate proteste nei confronti del direttore di gara. Posizionatosi poi in tribuna, per tutto il resto della gara, continuava nel comportamento protestatario, ingiurioso ed offensivo nei confronti dello stesso. A fine gara, essendolo stesso depositario delle chiavi dell'autovettura dell'arbitro, al momento della riconsegna, riferiva frasi intimidatorie ed offensive nei suoi confronti. Lo stesso, infine, si scagliava più volte verso l'arbitro e veniva trattenuto solo grazie all'intervento di un altro dirigente della propria squadra”.

Stessa sanzione per un dirigente del Bagnaia “in campo con mansioni di assistente di parte, teneva comportamento protestatario ed offensivo nei confronti del direttore di gara (pena inasprita per recidiva)” e del Parlesca perché “in qualità di dirigente, teneva comportamento protestatario ed irriguardoso nei confronti del Direttore di gara, comportamento che veniva reiterato anche dopo l'allontanamento dal campo”.

Sanzioni per dirigenti del Bagnaia, dell’Allerona e del Papiano perché “in qualità di dirigente accompagnatore, teneva comportamento offensivo nei confronti del direttore di gara”.

Squalifica per tre gare di un calciatore del Clitunno “perché, dopo essere stato espulso, mentre abbandonava il terreno di gioco, colpiva con un calcio e successiva spinta un calciatore della squadra avversaria”.

Giocatore del Pontevilla sanzionato perché “espulso per doppia ammonizione, rivolgeva epiteto ingiurioso nei confronti dell'arbitro”.

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