Calcio violento - Arbitri insultati tramite gli altoparlanti dello stadio e blasfemia in campo, raffica di sanzioni

Si va dall'allenatore che insultava in suo giocatore alle offese a sfondo sessista al direttore di gara donna. Le decisioni del giudice sportivo in Umbria

In diretta dai campi di calcio. Un'altra tranquilla domenica di “sano” gioco in campo ed “eleganti” comportamenti sugli spalti. Ecco il campionario finito sul tavolo del giudice unico sportivo del Comitato regionale umbro, Marco Brusco.

Iniziamo dalla multa da 350 euro alla Ducato calcio “perché per tutta la durata dell'incontro i propri sostenitori rivolgevano alla terna arbitrale insulti e minacce che proseguivano anche al termine della gara”. E non sono nuovi a tali comportamenti.

Squalifica per quattro giornate a carico di un giocatore della Ducato calcio “perché al termine della gara con evidente fare violento ed intimidatorio proferiva frasi offensive e minacciose nei confronti dell'arbitro”.

Sanzione da 550 euro al Branca 1969 “per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti della terna arbitrale. Durante il secondo tempo lo stesso arbitro veniva insultato e minacciato attraverso gli altoparlanti dello speaker”.

Inibizione per un dirigente del Tiferno Lerchi 1919 “perché a gioco fermo entrava nel terreno di gioco e con toni provocatori tentava di raggiungere un calciatore della squadra avversaria, tuttavia non riuscendovi per il pronto intervento degli altri componenti della panchina”.

Multa da 450 euro al Madonna del Latte San Secondo “perché al termine della gara persona non autorizzata presente nel recinto spogliatoi si rivolgeva con frasi irriguardose ed offensive nei confronti del direttore di gara. Inoltre per tutta la durata della gara i propri sostenitori pronunciavano frasi gravemente offensive nei confronti dell'arbitro”.

Inibizione per un dirigente della Nuova Attiglianese perché “in campo con mansioni di assistente dell'arbitro, teneva comportamento protestatario nei confronti dello stesso”.

Squalifica per sei gare per un giocatore della Tiberis 1914 “perché colpiva con uno schiaffo al volto un giocatore della squadra avversaria provocandogli una grave frattura al naso”.

Squalifica per un allenatore dell'Allerona “perché entrava nel terreno di giuoco senza autorizzazione protestando. Dopo essere stato allontanato proseguiva con le proteste altresì profferendo frasi irriguardose nei confronti dell'arbitro”.

Multa da 300 euro al Collepepe “perché sostenitori riconducibili alla società Collepepe proferivano frasi offensive e gravemente minacciose nei confronti dell'arbitro”

Multa da 800 euro alla Narnese calcio “perché, al termine della partita, propri tesserato non compiutamente identificati dall'arbitro, rivolgevano frasi gravemente offensive a sfondo razziale nei confronti degli avversari. Tale condotta originava una rissa a cui prendevano parte i tesserati delle due squadre”.

Sanzione da 300euro al Petrignano “perché al termine della partita, propri tesserati non compiutamente identificati dall'arbitro prendevano parte attiva ad una rissa provocata dagli avversari”.

Inibizione per un dirigente dalla Virtus San Giustino “per comportamento protestario e blasfemo”.

Stessa sorte per un allenatore del Cannara “per comportamento blasfemo nei confronti di un suo giocatore e di un giocatore avversario”.

Giocatore del Don Bosco squalificato per “proteste, offese con frasi sessiste e minacce al termine del 1º tempo nei confronti dell'arbitro”.

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