Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Legarono e uccisero un anziano durante assalto in villa: sentenza choc, dopo quella esemplare...

L'accusa passa da omicidio volontario a preterintezionale. I giudici condannano in secondo grado i due rapinatori a 18 anni di carcere

Copo di scena in tribunale: i giudici della Corte d'assise d'appello di Perugia hanno ribaltato la condanna all'ergastolo con cui furono condannati in primo grado i rumeni G.B. di 21 anni e E.E. di 22 anni, i rapinatori che il 28 aprile del 2015 uccisero Giulio Moracci, un anziano di 91 anni,all'interno di una abitazione a Terni, legandolo e immobilizzandolo insieme alla moglie. 

I giudici, dopo una breve camera di consiglio, hanno stabilito per i due imputati 18 anni di reclusione ciascuno, riqualificando l'accusa da omicidio volontario a preterintezionale. Per la Corte d'assise d'appello dunque, la morte dell'anziano, è stata una conseguenza della loro condotta. Gli imputati-difesi dagli avvocati Luca Mauri- Giuseppe Squitieri e Aldo Poggioni- prima della sentenza di secondo grado, hanno voluto rilasciare una dichiarazione spontanea alla Corte, porgendo alla famiglia, a tutti, le loro scuse, dicendo di aver mai voluto ammazzare l'uomo. 

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Ma quell'anziano di 91 anni, indifeso, insieme alla moglie, invece perse la vita a causa di un gruppo di predoni senza cuore che non si accertarono neppure di vedere se fosse vivo, agonizzante, visto che lo avevano immobilizzato e legato al letto. 

In primo grado i due imputati scelsero in rito abbreviato, ma il gup di Terni, il compianto Santoloci, avendo riconosciuto le aggravanti generiche, li condannò all'ergastolo. Ora si tornerà in aula il prossimo 26 aprile per l'appello per la sentenza degli altri imputati coinvolti nella rapina. 

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