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Appaltopoli, l'inchiesta finisce in Cassazione: ma è tutto prescritto

Annullato senza rinvio anche il reato di associazione che portò alle condanne in secondo grado per quattro imputati

L'inchiesta Appaltopoli, tesa a svelare un presunto giro d'affari su appalti pilotati, termina con una prescrizione. I giudici della Suprema Corte della Cassazione hanno dichiarato prescritti i reati per gli imputati: annullato senza rinvio anche il reato di associazione che portò alle condanne in secondo grado di Adriano Maraziti e Fabio Patumi. ma anche per Massimo Lupini (ex dirigente Seas)  e per la dirigente pubblica Maria Antonietta Barbieri.  

L'accusa, sostenuta dal pm Manuela Comodi, riguardava inoltre l'ipotesi di corruzione e turbativa d'asta dietro le gare d'appalto della Provincia anche per altri imputati, ma per questi reati (l'inchiesta è partita nel 2006) era già sopraggiunta la prescrizione  in secondo grado di giudizio. Gli avvocati difensori degli imputati sono,tra gli altri: Nicola Di Mario, Francesco Falcinelli, Franco Libori,Giuseppe Innamorati. Il dispositivo è arrivato nella tarda serata: il maxi processo ribattezzato Appaltopoli e che scoperchiò un vaso di pandora su appalti in cambio di "mazzette", termina qui. 

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