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La statua è pronta, ma resta coperta: salta l'inaugurazione del busto a Marco Papa

Annullata (e rinviata sine die) la scopertura del monumento dedicato al nome e alla memoria del motociclista Marco Papa. L'opera è già installata nell'area verde dietro la Torre di Porta Sant'Angelo, al Borgo d'Oro

Annullata (e rinviata sine die) la scopertura del monumento dedicato al nome e alla memoria del motociclista Marco Papa. L’opera è già installata nell’area verde dietro la Torre di Porta Sant’Angelo, al Borgo d’Oro, quartiere dove il campione era nato e vissuto. L’artistico manufatto (in resine di ultima generazione) è incellofanato, coperto, anche se ci risulta che si tratti di un nastro (simulazione di una pista) sovrastato dal busto del grande Marco.

L’iniziativa era stata fortemente voluta da un manipolo di amici e ammiratori del più forte corridore motociclista perugino, mai apparso sulla scena nazionale e internazionale. Franco Mezzanotte, presidente dell’associazione di quartiere “Vivi il Borgo”, si dichiara estraneo all’iniziativa che riferisce a un input, partito dal gruppo rionale di Perugia 1416. Sta di fatto che il progetto era piaciuto e diverse delegazioni nazionali dei motoclub avevano annunciato la propria partecipazione. Non così la Federazione Nazionale sul cui sito non si trova traccia dell’evento, come ci riferisce il segretario Carlo Faina. Tutto era, dunque, ai nastri di partenza. Inaugurazione prevista per le 15:30 di sabato 29 ottobre, come annunciato in esclusiva da PerugiaToday.

Giunge ora uno stop improvviso che diverse voci legano a motivazioni sovrapposte: alcune sarebbero dovute a causa di forza maggiore, altre a negligenza e mancanza di coordinamento. Sta di fatto che la prima motivazione addotta a scusante si riconduce al terremoto in atto che impedirebbe l’arrivo di alcune delegazioni. La seconda ragione – che ha fatto arrabbiare tifosi e organizzatori – sarebbe invece connessa alla mancanza delle autorizzazioni che avrebbero dovuto essere rilasciate da più enti di concerto. Il che suona veramente strano, in quanto il montaggio dell’opera scultorea doveva necessariamente presupporre l’esistenza di una formale autorizzazione.

Qualcuno – o forse più d’uno – ha commesso qualche errore. C’è anche chi tra i residenti si lamenta dell’ubicazione dell’opera a ridosso della Porta e della cinta muraria medievale. “Sarebbe stata bene – dicono – nel Parco, anche per attirare frequentazioni migliori di quelle cui dobbiamo assistere con disappunto”. Sta di fatto che l’evento è rimandato a data da destinarsi. Con sconcerto di tanti borgaroli che si erano preparati a celebrare degnamente il ricordo di Marco: spericolato e sfortunato. In vita, ma anche post mortem.

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