Anche Perugia ha la sua "panchina rossa" per riflettere sulla violenza sulle donne, per non dimenticare mai

Una “Panchina Rossa”, emblema universale del “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio, simbolo delle azioni contro la violenza di genere e a favore della libertà delle donne, è stata installata questa mattina ai Giardini del Pincetto a Perugia, alla presenza delle diverse istituzioni locali –rappresentate dall’Assessore per le Pari Opportunità del Comune di Perugia Edi Cicchi, dalla consigliera Erika Borghesi in rappresentanza della Provincia di Perugia, dalla Consigliera provinciale di Parità Gemma Paola Bracco-, delle organizzazioni sindacali, per le quali erano presenti Vanda Scarpelli di Cgil Perugia, Francesca Rossi di Cisl Umbria e Ada Girolamini per Uil Perugia, del Coordinamento donne Cgil, Cisl e Uil, di associazioni del territorio e di ragazzi delle scuole perugine.

La scelta del luogo non è stata sicuramente casuale, all’uscita delle scale mobili del Minimetrò, una zona di passaggio e di grande visibilità, che offre la possibilità di sensibilizzare quante più persone possibili, uomini, donne, soprattutto giovani. Scopo dell’iniziativa è, infatti, quello di commemorare tutte le vittime di femminicidio, ma soprattutto di informare e sensibilizzare i cittadini, in particolar modo le giovani generazioni, sul tema della violenza di genere.

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La violenza sulle donne non deve più far parte della nostra società –ha detto l’Assessore Cicchi, ricordando in particolare Ilaria Abbate e Raffaella Presta e, con loro, tutte le donne
vittime di femminicidio- dobbiamo crescere nella sensibilità e nel rispetto di tutti, specialmente delle donne. Perugia può diventare più civile con l’impegno di tutti. Lapanchina –ha concluso- è un simbolo, ma molte sono le iniziative concrete e condivise dalle istituzioni che portiamo avanti nelle scuole, i servizi attivati a sostegno delle donne e dei minori vittime di violenza familiare assistita o diretta ed è fondamentale non fermarsi.”

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