Strade, cantieri e polemiche. L'Anas risponde ai nostri lettori su E45, Raccordo e Centrale Umbra. Il punto

Sul raccordo Perugia-Bettolle, i lavori definiti dalla vostra lettrice “inutili e interminabili” sono iniziati lo scorso 18 maggio e termineranno entro settembre

Non è facile il lavoro dell'Anas in Umbria come nel resto del Paese. Quando le strade sono un percorso di guerra... giù polemiche. Quando si cerca di migliorarle giù altre polemiche per via dei disagi creati dai cantieri. E' vero anche che la società spesso ci mette anche del suo: alcuni tratti da rifare dopo lavori da poco eseguiti, cantieri che non si fanno in notturna forse per via dei costi maggiori... e via così. Ma stavolta l'Anas, rispondendo ad una lettera da noi pubblicata, ha voluto non solo rispondere a lei ma chiarire tanti aspetti per far capire l'importante opera che si sta facendo in queste settimane. Buona Lettura. (il direttore)

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Gentile Redazione,

in merito alla lettera di una vostra lettrice, intitolata “La vera Salerno-Reggio Calabria è in Umbria: sulla E45 disagi, rallentamenti e ritardo al lavoro” e pubblicata su PerugiaToday il 20 giugno 2020, sono doverose alcune precisazioni. L’itinerario descritto (Perugia-Spello) è costituito da tre diverse arterie stradali: il raccordo Perugia-Bettolle, tra Perugia e Ponte San Giovanni; la E45, tra Ponte San Giovanni e Collestrada; la SS75 “Centrale Umbra”, tra Collestrada e Spello. Sul tratto della E45 percorso dalla vostra lettrice non è presente alcun cantiere.

Sulla strada statale 75 “Centrale Umbra” sono in corso importanti lavori di risanamento profondo della pavimentazione per un investimento di oltre 15 milioni di euro di cui 5,2 milioni di lavori ultimati negli ultimi due anni, 5 milioni per lavori in corso e altri 5,5 milioni di euro di interventi programmati. Diversamente da quanto riportato nella lettera, in nessun caso si è intervenuti più volte nello stesso tratto. Ovviamente, essendo la strada costituita da due carreggiate, nel tratto citato in località Ospedalicchio (Conbipel) sono stati attivati due cantieri successivi: uno sulla carreggiata in direzione Perugia, l’altro sulla carreggiata in direzione Foligno. I lavori in quel punto sono peraltro terminati lo scorso anno con risultati eccellenti. Analoghi interventi sono stati ultimati anche in località Rivotorto, Santa Maria degli Angeli e Foligno. Attualmente il cantiere interessa il tratto di Bastia Umbra in carreggiata direzione Perugia.

Va evidenziato che non si tratta di semplici “rappezzi” bensì di interventi profondi (circa 60 cm), mai eseguiti in passato, che comprendono la rimozione totale della vecchia pavimentazione, il consolidamento degli strati di fondazione e il rifacimento ex novo della sovrastruttura stradale con asfalto drenante. Come risulta già evidente percorrendo i tratti già risanati, i lavori consentiranno di elevare notevolmente il comfort di guida, la sicurezza della circolazione nonché la resistenza e quindi la durata dell’asfalto nel tempo.

Sul raccordo Perugia-Bettolle, i lavori definiti dalla vostra lettrice “inutili e interminabili” sono iniziati lo scorso 18 maggio e termineranno entro settembre. Gli interventi riguardano, anche in questo caso, la rimozione totale della vecchia pavimentazione, il miglioramento degli strati di fondazione sottostante e la realizzazione di un nuovo piano viabile con asfalto drenante. Un’operazione del valore complessivo di 12 milioni di euro, mai eseguita in precedenza, che consentirà di elevare il comfort di guida, la sicurezza e la durata dell’asfalto nel tempo. Per ridurre al minimo il periodo complessivo dell’intervento e contenere i disagi al traffico, i cantieri sono operativi 24 ore su 24. L’avvio di questi interventi era previsto in estate ma, in considerazione del calo del traffico per l’emergenza Covid, è stato anticipato di circa un mese.

La lettera cita anche i lavori eseguiti in passato su alcune delle gallerie del raccordo, affermando che “a distanza di tre anni sono peggio di prima”. Anche in questo caso occorre smentire totalmente le affermazioni riportate: i lavori, eseguiti nel 2016 all’interno di due gallerie denominate “Volumni” e “Prepo”, sono stati realizzati a regola d’arte e non hanno fatto rilevare alcun tipo di problema. Gli interventi, per dovere di cronaca, riguardarono nel dettaglio: la realizzazione di un impianto antincendio con rilevamento automatico e di un impianto di videosorveglianza; la realizzazione di colonnine SOS con collegamento telefonico diretto; la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione con tecnologia LED e il rifacimento dell`impianto elettrico; il rivestimento delle pareti con pannelli illuminotecnici che aumentano la luminosità e facilitano la pulizia ordinaria; l`installazione di segnaletica luminosa utile in caso di emergenza (vie di fuga) e di pannelli a messaggio variabile per fornire indicazioni in tempo reale agli automobilisti, aumentando la visibilità e il comfort di guida in galleria. Gli interventi riguardarono anche il ripristino del piano viabile che infatti non sarà interessato dai lavori attualmente in corso.

Infine va evidenziato che i numerosi lavori di manutenzione programmata in corso sulla rete Anas in Umbria costituiscono il più importante piano di manutenzione mai attuato nella regione, con un investimento senza precedenti per oltre 860 milioni di euro, di cui 143 milioni ultimati negli ultimi 2 anni, 92 milioni di lavori in corso e altri 75 milioni per lavori con avvio previsto entro l’anno.

In particolare sulla E45, pur ribadendo che nel tratto citato nella lettera pubblicata non è presente alcun cantiere, va ricordato che è in corso un imponente piano di riqualificazione avviato da Anas a partire dal 2016 per un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro sull’itinerario Orte-Mestre di cui 600 milioni nel tratto umbro da Orte a San Giustino.

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Data l’entità degli investimenti è ovviamente necessario un denso calendario di cantieri. I lavori non possono essere eseguiti esclusivamente in orario notturno in quanto, richiedendo ampie operazioni di demolizione, la durata minima di una singola fase di lavoro è di molti giorni. Per contenere i disagi al traffico, vengono comunque avviati in modo scaglionato e graduale secondo un piano pluriennale.

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