Cronaca

Minaccia il cognato e il nipote con una pistola: niente licenza neanche dopo la messa alla prova del Tribunale

La situazione di conflittualità familiare sconsiglia la restituzione di armi e licenza di caccia

Litiga con il cognato e impugna una pistola: neanche dopo la messa alla prova ottiene la restituzione del porto d’armi e la licenza di caccia.

Il ricorrente, difeso dagli avvocati Mario Bruto Gaggioli Santini e Giacomo Mancini, si è rivolto al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria per contestare la decisione del Ministero dell’Interno con la quale gli “è stato fatto divieto allo stesso di detenere le armi e le munizioni in possesso” e “di cedere le stesse a persona non convivente”, oppure saranno ritirate dai Carabinieri.

Le disposizioni della Questura e del Ministero sono state prese a causa della “conflittualità esistente tra l’odierno ricorrente, da una parte, ed il cognato e il figlio di questi, dall’altra, da tempo coinvolti in una disputa per questioni di confini delle proprietà ed ereditarie”.

Secondo quanto riportato in denuncia dal cognato, il ricorrente lo avrebbe minacciato “in un’occasione anche impugnante la pistola”. Il ricorrente ha sempre contestato tale ricostruzione, segnalando a sua volta “i comportamenti minacciosi degli affini”, sottolineando “il carattere ritorsivo della denuncia presentata nei suoi confronti, che emergerebbe anche dal tenore dei messaggi whatsapp provenienti dal cellulare del nipote”.

La denuncia, però, ha avviato un procedimento penale e la revoca del titolo a possedere armi e munizioni, nonostante il ricorrente abbia sottolineato “la propria irreprensibilità” e certificato che il procedimento penale si astato definito con la messa alla prova.

Per i giudici amministrativi, però, il ricorso è infondato, sulla base della normativa per il rilascio delle licenze in materia di armi che prevede deroghe “in presenza di specifiche ragioni e in assenza di rischi anche solo potenziali, che è compito dell’autorità di pubblica sicurezza prevenire”, che trova piena applicazione nel caso specifico, cioè a fronte di “una situazione di conflittualità familiare”, al fine di prevenire episodi più gravi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Minaccia il cognato e il nipote con una pistola: niente licenza neanche dopo la messa alla prova del Tribunale
PerugiaToday è in caricamento