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Bevono troppo a cena con gli amici: due 18enni non si fermano alt dei Carabinieri

Non si sono fermati due diciottenni all'alt dei carabinieri per paura che venisse loro ritiratra la patente, dopo aver bevuto a cena due bicchieri di vino. Il gesto è costato ai due un processo per guida in stato d'ebrezza

Una sera tra amici. Una sera come tante. La solita cena annaffiata da un po’ di vino rosso. Ma due bicchieri, due semplici e “maledetti” bicchieri ti possono costare la patente e un processo davanti al giudice per guida in stato di ebrezza. Sembrano preoccupati i due diciottenni quando raccontano di quella notte.

La stessa notte che cercano di chiarire davanti al giudice Cataldo. La stessa notte che presi da un momento di panico non si siano fermati all’alt dei carabinieri. Poi il folle inseguimento. Le forze dell’ordine credevano infatti che fossero dei semplici malviventi che si erano dati alla fuga per celare chissà quale crimine.

Vengono bloccati alla fine, alla periferia di Perugia. Ci si rende conto che sono solo due diciottenni impauriti e forse consapevoli di averla commessa grossa stavolta. Qualche domanda per chiarire la vicenda e infine l’alcol test che risulta essere positivo. Ma non sembra essere convinto l’avvocato Gubbiotti che quel test sia stato svolto con regolarità.

In un’arringa che dura dieci minuti si appella alla Costituzione, alle prove scientifiche e a quelle procedure che non sarebbero state svolte con le dovute accortezze. Uno dei giovani rimane in silenzio. Guarda l’avvocato. Ascolta e a un certo punto sembra essere tremendamente afflitto su quella sedia di un tribunale che mai avrebbe pensato di usufruire da imputato.

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