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Al confine Toscana-Umbria, Arezzo e San Sepolcro a rischio restrizioni: focolai e caso di brasiliana

Secondo i colleghi di Arezzonotizie.it (gruppo citynews) il caso della variante brasiliana ad Arezzo sarebbe riconducibile ad  "un dipendente del Ministero"

Focolai anomali di contagi Covid e un tampone di variante brasiliana accertata. Tutto questo sta accadendo al confine tra Umbria e Toscana, in provincia di Arezzo. Una situazione che ha fatto scattare l'allarme immediatamente dopo i dati raccolti dalla sanità umbra alle prese con varianti inglese e brasiliana e con tutta la provincia di Perugia in zona rossa. Il Presidente della Toscana Eugenio Ciani sta valutando, sentito il comitato tecnico scientifico, e e quali misure potrebbero rendersi necessarie. Non sono da escludere parziali lockdown locali nel biturgense o anche tamponi di massa sulla popolazione, sul modello Chiusi (zona rossa). ù

Secondo i colleghi di Arezzonotizie.it (gruppo citynews) il caso della variante brasiliana ad Arezzo sarebbe riconducibile ad  "un dipendente del Ministero, di giovane età, che si trova in isolamento domiciliare. Si sarebbe recentemente trasferito ad Arezzo da Perugia dove le nuove varianti hanno già portato al lockdown della provincia umbra". Campanello d'allarme anche a Sansepolcro: "Si parla di circa 18/20 persone positive riconducibili a contatti con il coronavirus presente in Umbria, nella provincia di Perugia e in alcuni comuni del Ternano dove sono state isolate sia la variante inglese che quella brasiliana".

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