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Al blasonato pianista e musicologo perugino Stefano Cavallerin il premio letterario Lago Gerundo

Il premio, di caratura internazionale, è bandito dall’Associazione Culturale “Frontiera”, Accademia di Teatro e Musica

Al blasonato pianista e musicologo perugino Stefano Cavallerin il premio letterario Lago Gerundo, organizzato e tenuto a Paullo (Milano). La premiazione (forse via web) il prossimo 21 novembre. Il premio, di caratura internazionale, è bandito dall’Associazione Culturale “Frontiera”, Accademia di Teatro e Musica. L’opera di Cavallerin, edita da Albatros, consta di due poderosi volumi e s’intitola “La musica funebre massonica KV477. Mozart nel crocevia di discipline iniziatiche”.

La cosiddetta “Maurerische Trauermusik” è dedicata alla dipartita di due fratelli massoni e pone delicate questioni cronologiche che le documentazioni di Loggia non riescono a chiarire. Resta infatti valida l’ipotesi che l’opera sia invece stata composta (nel 1785) per la cerimonia di elevazione al 3° grado di tal Karl König. Il saggio, ultraspecialistico, analizza la partitura autografa avanzando credibili ipotesi su questioni di esecuzione e datazione. Il volume contiene anche una raffinata disamina delle associazioni segrete che orbitavano a Vienna.

Oltre la massoneria regolare, i Rosacroce d’Oro, gli Illuminati di Baviera, i Fratelli Asiatici, verso i quali Mozart ebbe a mostrare una chiara predilezione, se non una diretta affiliazione, con riferimento al decennio vissuto nella capitale asburgica (1781-1791). Un libro di nicchia, riservato a competenti e cultori del pensiero massonico, certamente piaciuto a una giuria di vaglia, sempre alla ricerca di lavori originali.

Cavallerin si è diplomato al Conservatorio Morlacchi seguendo anche il corso di armonia con Roman Vlad. Ha poi studiato presso la Universität für Musik und Darstellende Kunst di Vienna, diplomandosi in direzione d’orchestra e composizione. Ha vissuto a Vienna per sei anni per ragioni di studio. Qui ha, fra l’altro, svolto attività di accompagnatore per vari cantanti. Ha collaborato a lungo col “Don Juan Archiv” viennese per la ricerca - in numerose biblioteche italiane - di materiale in poesia, in prosa e libretti inerenti la figura del Don Giovanni.

Stefano, che vive a Colle Umberto di Perugia, ha composto un’opera “Eine Oper für Büropa”, giocando sul concetto di “ufficio europeo”, come dice il termine “Büropa”. Stefano è fratello del noto pittore Sergio che ha curato la copertina del libro. È infine da ricordare che parte del ricavato dalla vendita del volume sarà devoluta a favore dei Laboratori solidali di scrittura “LetterariaMente”. Complimenti a Stefano Cavallerin per un’opera coraggiosa che, attraverso studi di rango, porta nel mondo il nome della Vetusta e delle sue eccellenze cultural-musicali.

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