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Medici umbri in prima linea contro la piaga dell'Aids, ecco il vaccino della speranza

La notizia sarà ufficializzata a Cosenza nel corso della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al professore Arnaldo Caruso, scopritore del vaccino, il AT20

Torna ad essere nuovamente protagonista il centro di Malattie Infettive di Perugia, grazie al vaccino terapeutico anti Aids che sbarcherà in Africa entro un anno. Il centro del capoluogo umbro ha, infatti, collaborato insieme a quelli di Cosenza, Torino e Milano al medicinale, efficace per soggetti infetti dal virus dell'HIV.

La notizia sarà ufficializzata a Cosenza nel corso della cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al professore Arnaldo Caruso, scopritore del vaccino, il AT20. All'incontro, in programma giovedì prossimo alle 16.30 nel Salone della Provincia di Cosenza, sarà presente il dottore Gianfranco Merizzi, presidente Medestea Research & Production Spa Torino.

La sperimentazione del vaccino AT20 è stata condotta su pazienti volontari HIV sieropositivi, in trattamento antiretrovirale nella sezione di Malattie Infettive degli Spedali Civili di Brescia ed in altri tre importanti centri clinici italiani di riferimento per le malattie infettive a Perugia, Torino e Milano.

I pazienti hanno dimostrato di aver sviluppato anticorpi in grado di bloccare ogni attività dannosa della proteina p17 per le cellule dell'organismo e contrastare quindi la caduta delle difese immunitarie conseguenti all'infezione da HIV, con effetti concreti anche sulla prevenzione dello sviluppo di gravi patologie HIV-correlate per le quali ancora non esiste rimedio. I risultati positivi della prima fase di sperimentazione sono stati pubblicati nel gennaio 2014 dalla rivista "Vaccine".

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