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Studenti cinesi aggrediti e pestati, in via Ulisse Rocchi si "scaldano" gli animi contro il grave episodio

A placare la situazione sono intervenuti i carabinieri. E' accaduto sabato intorno alle 22.30 in via Rocchi, in centro storico

Via Ulisse Rocchi, sabato 17 marzo, ore 22:30. Parapiglia e spintonamenti. C’è chi parla di bastoni che sarebbero prudentemente scomparsi all’arrivo dei carabinieri. Ma alcuni studenti della zona riferiscono di colluttazioni fra italiani e cinesi. Indiscutibile la circostanza che l’evento sia legato al triste episodio di aggressione (con sfregi verbali e danni fisici) a carico di due studenti cinesi, il 13 sera, da parte di un gruppo di teppisti italiani. Costoro non capiscono quanto male facciano alla città questo genere di episodi. Tutti sappiamo come sia massiccia la presenza di studenti cinesi a Palazzo Gallenga, per non parlare di quanti frequentano proficuamente l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”. Portando ossigeno alla nostra economia, oltre ad arricchire il confronto interculturale.

Studenti cinesi aggrediti e pestati in centro storico: insulti razzisti e botte

La comunità cinese, tradizionalmente pacifica, è attiva da anni nella città del Grifo, senza che abbia mai dato luogo a fenomeni di mancata integrazione. Ma l’episodio del 13 scorso ha scatenato reciproci sospetti. C’è chi dice che un gruppo consistente di cinesi, più di quaranta, non solo studenti, si sia dato appuntamento in via Ulisse Rocchi per manifestare contro quell’episodio. Non può essere infatti casuale un assembramento di questa consistenza. Anche se il filmato in nostro possesso riduce sensibilmente l’asserito numero di cinquanta e più (ma alcuni orientali, all’arrivo dei carabinieri, si sarebbero sfilati per non avere noie).

È poco credibile che il gruppo di contestatori abbia identificato uno degli aggressori, che passava per caso, e si sia scagliato contro di lui per vendetta. È comunque pensabile che, conoscendo gli aggressori come abituali frequentatori della zona, la comunità cinese abbia fatto loro la posta. Tutto è possibile. Si riferisce che, nelle intenzioni, si trattava di una manifestazione vòlta a reclamare giustizia e, comunque, una maggiore attenzione/prevenzione contro questo genere di episodi e i loro sciagurati autori. Gli esponenti della comunità cinese  sostenevano che nel loro Paese questi fatti non accadono o sono comunque severamente puniti.

Poi, nell’esaltazione collettiva, gli animi si sarebbero scaldati e le grida moltiplicate. Fatto sta che la forza pubblica ha ridotto i contestatori a più miti consigli e i manifestanti sono stati dispersi. Non si ricordano episodi simili dagli anni Sessanta, quando in zona era attivo il noto locale “Whisky a gogo” e si manifestarono fenomeni di intolleranza contro “gli arabi”. Ma, in quel caso, c’erano motivazioni di carattere politico. Caratteristica estranea a questi episodi di semplice teppismo. Speriamo che finisca qui. Lasciamo stare letture ideologiche e strumentali. Chi aggredisce ha sempre torto. Perugia mia, non ti riconosco più.

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