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Cronaca Bastia Umbra

Massacrato di botte per un complimento ad una ragazza: imputato versa il risarcimento e ottiene i lavori di pubblica utilità

L'altro imputato per l'aggressione ad un giovane davanti al pub per un complimento ad una ragazza ha scelto il processo dibattimentale. La vittima aveva riportato 70 giorni di prognosi

Messa alla prova, dopo il pagamento di risarcimento alla vittima, per uno dei due imputati in un procedimento per lesioni aggravate. L’altro imputato, invece, ha scelto la via dibattimentale.

L’aggressione era avvenuta a Bastia Umbra nell’ottobre del 2017. Una tranquilla serata autunnale, fatta di chiacchiere al pub tra amici, quando all’improvviso era scoppiato il tafferuglio.

Due persone che colpivano un giovane già caduto a terra e che alla fine del pestaggio avrebbe riportato lesioni giudicate guaribili in 70 giorni. A far scattare l’aggressione una parola di troppo nei confronti di una ragazza.

In due erano stati accusati di lesioni aggravate “perché in concorso tra loro, colpendo con calci e pugni al volto e agli arti, provocavano a … lesioni personali – lussazione gleno omerale sinistro, trauma cranico facciale con frattura ossa nasali, contusione/distorsione terzo dito mano destra, contusione ginocchio destro – dalle quali derivava una malattia giudicata guaribile in 70 giorni”.

Il giudice Grassi ha accolto la richiesta di messa alla prova di uno degli imputati che adesso dovrà risarcire la parte offesa e svolgere lavori di pubblica utilità. L’altro imputato ha scelto di essere processato.

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