Aggressione al Kandinsky, Comunità tunisina: "I colpevoli paghino, ma niente caccia all'immigrato"

L'Associazione Culturale FIDEM - Festival delle Idee Euro-Mediterranee e ACTU - Associazione della Comunità Tunisina in Umbria condannano senza se e senza ma l'episodio di violenza verificatosi la scorsa notte da parte di un gruppo di giovani tunisini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

L'Associazione Culturale FIDEM - Festival delle Idee Euro-Mediterranee e ACTU - Associazione della Comunità Tunisina in Umbria condannano senza se e senza ma l'episodio di violenza verificatosi la scorsa notte da parte di un gruppo di giovani tunisini ai danni di Simone Boccardini, proprietario del Kandinskij, storico locale di Perugia distintosi negli anni per apertura e inclusività verso tutti. 

Manuela Vena, Presidente di FIDEM e Samir Haouachi, Presidente di ACTU affermano: «Chi come noi, da anni lavora per la mediazione dei conflitti, la prevenzione e il contrasto a ogni forma di violenza e intolleranza non può e non deve restare zitto».

«In giorni in cui gli atti di violenza si moltiplicano - ricordiamo il recente omicidio di Terni e il brutale attentato verificatosi ieri a Tunisi, non solo contro i turisti presenti, ma contro tutta la Tunisia che guarda alla libertà e all'integrazione come orizzonte di pace e di amicizia tra i popoli - vogliamo scongiurare che episodi come quello di ieri notte possano essere utilizzati e strumentalizzati per bandire una vera e propria caccia all'immigrato. Non dobbiamo cadere nella tentazione di fare di tutta l'erba un fascio. Per questo siamo fiduciosi che la magistratura saprà accertare i fatti e punire senza indugio i colpevoli. Allo stesso tempo facciamo un appello all'amministrazione comunale, alle associazioni e a tutti coloro che credono e operano quotidianamente per rafforzare il dialogo, affinché collaborino per costruire una Perugia dei diritti e dei doveri in cui l'integrazione, la comprensione e la solidarietà verso tutti, italiani e stranieri, possano combattere e sconfiggere l'odio e la violenza», proseguono Vena e Haouachi.

Vena ricorda anche che «il prossimo 21 marzo è la Giornata del Mediterraneo. L'Associazione Culturale FIDEM diffonderà un video per promuovere l'unità della Regione Mediterranea nel rispetto delle diverse sensibilità che la contraddistinguono. Sono il dialogo, la comprensione e l'integrazione conquistate con l'impegno quotidiano di tutti ad abbattere i muri e i ghetti».

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