Bruciata dall'ex nella sua casa, l'indagato si dice innocente e racconta la sua versione

Il 25enne, dopo aver parlato per la prima volta con il suo avvocato, ha risposto alle domande dei magistrati. La sua versione è choc dato che scarica tutte le colpe su Alessandra che si trova al centro grandi ustionati di Genova

Ha parlato in una stanza dell'Ospedale di Foligno dove si trova ricoverato per ferite lievi alle gambe e alle braccia. Tre ore di interrogatorio. Ma non ha ammesso nulla di quanto fino ad oggi Carabinieri e magistratura hanno accertato tanto da indagarlo per incendio doloso, tentato omicidio con l'aggravante della premeditazione. Addirittura ha raccontato di essere lui, vittima, di un amore malato e geloso portato avanti da una donna, Alessandra, che da tre giorni si trova in prognosi riservata al Centro Grandi Ustionati di Genova.

La sua ricostruzione, ha molti lati oscuri tutti da chiarire e va contro anche le molte testimonianze raccolte dai Carabinieri. Ma la sua storia è stata registrata e sarà verificata. L'ex fidanzato di Alessandra, il giovane 25enne albanese, prima di essere interrogato ha potuto incontare il suo avvocato Ubaldo Minelli che, dopo l'audizione, è intenzionato a chiedere da subito la libertà per il suo assistito.

Ma come sarebbe andata nella villetta di Alessandra in quel pomeriggio di fuoco e sangue? Almeno secondo la ricostruzione choc e lacunosa del giovane. Il 25enne sarebbe arrivato nella casa dell'ex intorno alle 17. Non avrebbe forzato la porta. Non avrebbe usato nessun bastone. Non avrebbe aggredito la 40enne. Ma sarebbe andato lì per capire perchè la donna avesse girato, via telefono, un video che li ritraeva insieme alla sua nuova e presunta fidanzata.

Il litigio c'è stato ma dopo. Come la rottura del telefono in un momento di rabbia. Non avrebbe portato con lui nessun liquido infiammabile. Secondo il giovane era già presente in casa in un contenitore che, durante la discussione accesa, è andato sbattere contro una stufetta accesa. Uno scoppio. Poi le fiamme che avvolgono la casa e in particolare il colpo della donna. Fortunatamente l'intervento di un vicino che con una scala ha soccorso Alessandra. 

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Una versione choc dunque. Lui la vittima, lei la donna che lo avrebbe provocato. Questa è la versione di questo 25enne, con precedenti penali, che le forze dell'ordine hanno sempre tenuto d'occhio. Il Pm Michela Petrini  ha chiesto però per l'indagato il carcere dopo le cure ricevute in Ospedale. Quindi non crede al racconto del giovane. Le prove in suo possesso portano altrove. Ma è ancora tutto da capire, analizzare e scoprire.

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