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Giovedì, 23 Marzo 2023
Cronaca San Giustino

Processato per lesioni, la vittima in aula: "Ero a terra e mi colpivano con calci, pugni, un bastone e anche un bicchiere"

L'aggressione avvenuta in un locale a San Giustino

“Mi hanno aggredito, colpendomi con calci e pugni. E quando sono caduto a terra hanno continuato a colpirmi con una spranga, un manico di scopa e anche con un bicchiere”.

È il racconto di una serata terribile, quella del 18 giugno del 2018, fatto dalla vittima davanti al giudice oggi in tribunale a Perugia.

Il racconto di una lite violenta, culminata in una feroce aggressione con ferite e postumi per quindici giorni, con la vittima a terra che ha provato a difendersi, come testimoniano i colpi alle braccia, sollevate a parare i colpi.

L’imputato, difeso dagli avvocati Marco Gambuli e Federico Bettelli, è finito sotto processo con l’accusa di lesioni personali per aver colpito “ripetutamente in varie parti del corpo con un pezzo di ferro, un bicchiere, un manico di scopa (anche mentre la vittima era caduta a terra)”.

Un’aggressione che avrebbe cagionato alla vittima “lesioni personali consistite nella frattura del naso, una ferita alla regione sopraciliare destra, contusione al polso destro e al gomito sinistro, dalle quali derivava una malattia ritenuta guaribili in giorni 15”. Le ferite al polso e al gomito testimoniano come la vittima, stesa a terra, abbia provato a difendersi, alzando le braccia e cercando di fermare i colpi.

Nel corso dell’udienza di oggi la vittima ha confermato la ricostruzione fornita nella denuncia-querela. Il giudice ha rinviato a novembre per la discussione.

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