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"Razzisti, vi ammazzo", minacce e insulti agli agenti per la multa sugli stalli riservati: coppia nei guai

I due avevano parcheggiato nei posti destinati al pubblico interesse, poi si sono scagliati contro i vigili urbani accusandoli di perseguitarli in quanto stranieri. A processo

Fermi con l’auto sugli stalli di sosta riservati, vengono multati e aggrediscono gli agenti della Polizia locale di Perugia. E con l’accusa di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale due stranieri, un uomo e una donna, difesi dall’avvocato Giacomo Manduca, sono finiti davanti al giudice.

Secondo l’accusa i due imputati avrebbero “usato minaccia nei confronti” dei due agenti che erano intervenuti per sanzionare una violazione al codice della strada, in quanto avevano parcheggiato l’auto “presso gli stalli riservati al pubblico interesse” in violazione “della segnaletica stradale”.

Quando gli agenti avevano detto ai due che avrebbero fatto la multa, questi “al fine di impedire la propria identificazione e la conseguente contestazione” si rivolgevano ai due vigili, un uomo e una donna, con frasi ingiuriose e minatorie.

Uno dei due avrebbe detto agli agenti: “Sei un pezzo di m…, tu fai la multa a me perché sono straniero, questa è una multa ingiusta e adesso chiamo i Carabinieri, adesso ti faccio vedere io, chiamo anche l’avvocato … sei una t… se eri in Romania a quest’ora eri già morta … anzi sai che ti dico … che la prosima volta che ti vedo ti metto sotto con la macchina e ti ammazzo … prima però ti spacco la faccia”.

L’altro, alla richiesta dei documenti, avrebbe detto: “Io non ti do un c… semmai ti posso dare la f… brutta t… tu non conti un c… e io sono cittadina europea, vado dove voglio e faccio quello che c… mi pare … sei una razzista, ti faccio fuori prima o poi e, se non lo faccio io, prima o poi trovo qualcuno che lo fa, s… pezzo di m… vergognati”.

Oggi in tribunale gli agenti della Polizia locale hanno confermato tutte le minacce e gli insulti ricevuti mentre cercavano di elevare una multa.

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