Cronaca

Aggredisce e rompe le braccia al capotreno, arrestato e mandato con l'obbligo di dimora a Bergamo

Pillon (Lega Perugia): "Massima solidarietà al capotreno di Trenitalia, aggredito dal nigeriano alla stazione di Perugia"

I Carabinieri di Perugia hanno arrestato in flagranza del reato di resistenza a pubblico ufficiale, un 36enne cittadino nigeriano, residente nella provincia di Bergamo, già noto alle forze di polizia, per aver aggredito il capotreno, presso la stazione ferroviaria di Fontivegge, del treno Frecciarossa, in partenza da Perugia e diretto a Milano e Torino Porta Nuova. L'uomo si è rifiutato di mostrare il biglietto e ha colpito il funzionario con calci e pugni.

Capotreno aggredito a spintoni, calci e minacciato con una bottiglia. Salvato da un poliziotto in pensione

Il 36enne è stato anche denunciato in stato di libertà per le ipotesi di reato di lesioni personali e interruzione di servizio pubblico. Il capotreno, soccorso e trasportato dai sanitari del 118 presso il Santa Maria della Misericordia, ha riportato la frattura del polso destro e la frattura del polso e del gomito sinistro, giudicato guaribile in 30 giorni e dimesso.

L’arrestato è stato giudicato con rito direttissimo nel pomeriggio e a seguito della convalida dell’arresto, il giudice ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Bergamo.

Pillon (Lega Perugia): “Massima solidarietà al capotreno di Trenitalia, aggredito dal nigeriano alla stazione di Perugia”

"Massima solidarietà al capotreno di Trenitalia, aggredito dal nigeriano alla stazione di Perugia". Ad affermarlo il commissario della sezione Lega di Perugia senatore Simone Pillon, in merito all’episodio di violenza avvenuto ieri mattina a Fontivegge poco prima della partenza del Frecciarossa per Milano Torino, quando un nigeriano si è scagliato contro il capotreno scaraventandolo a terra perché voleva salire sul treno senza biglietto. "Nonostante tutti gli sforzi - prosegue il senatore leghista - ancora sfuggono alla rete della sicurezza episodi come questi. Siamo contenti che l’aggressore sia stato assicurato alla giustizia da parte dei carabinieri intervenuti. Non è possibile però che un capotreno rischi lesioni personali, semplicemente facendo il proprio lavoro. Forse è necessario arrivare a mettere agenti di pubblica sicurezza soprattutto sui principali convogli".

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