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"Perugia ha un gioiello di nome Afas, una delle aziende più in salute dell'Umbria"

Il vicepresidente delle farmacie comunali di Perugia: "Un modello che la regione Umbria dovrebbe studiare e seguire"

“A Perugia c'è un gioiello, pochi lo sanno, ma c'è”. E la gemma in questione “si chiama Afas”. Il vicepresidente del consiglio di amministrazione Federico Ricci, a margine della presentazione del bilancio 2017 delle farmacie comunali di Perugia, la spiega così: “Un'azienda che fa utile, che vale 30 milioni di euro, che produce un reddito di 2,4 milioni l'anno, ha 120 dipendenti, ha bilanci solidi permette anche di intervenire sul sociale”. Ed è una municipalizzata. Cento per cento Comune di Perugia. Una municipalizzata “che ha fatto circa 30 assunzioni negli ultimi quattro anni, inserendo professionisti qualificati che hanno prodotto nuovo fatturato e nuovi servizi”. In una parola: “Più utili”.

Insomma, Afas “è un modello che la regione Umbria dovrebbe studiare e seguire”. Perché, specifica Ricci, “non è un caso che l'azienda sia così performante e soprattutto senza debiti. L'intervento pubblico in economia non è una bestemmia, ma serve una gestione capace. Afas ha sempre fatto una politica espansiva, al contrario di tutte le aziende pubbliche: investimenti, assunzioni, restyling. Tutto questo produce valore e fatturato”.

E ancora: “Di tagli e austerità si muore - spiega Ricci - . Si poteva valorizzare e migliorare un asset fondamentale come le municipalizzate”. Perché “un'azienda come la nostra riesce anche ad avere una ricaduta sul territorio, grazie agli investimenti sulle strutture delle nostre farmacie. Ogni restyling dà lavoro alle aziende di Perugia. E questo è tutt'altro che irrilevante”.

Il mercato delle farmacie “è un mercato libero, ma in grandissima difficoltà, a un passo dalla rivoluzione epocale”. Anzi, “già dentro la rivoluzione: multinazionali, grandi catene. E poi c'è Amazon”. “A Perugia però c'è una realtà capace di giocare protagonista. Siamo una municipalizzata atipica, senza appalti. Ogni giorno, ogni anno dobbiamo ripetere il miracolo dello scontrino”. E ancora: “In città c'è una piccola catena che se la gioca già. Non dipendiamo dalle banche, abbiamo liquidità e produciamo reddito”. La sfida, specifica Ricci, “è anche quella di aver riportato al centro la figura del farmacista, il tocco umano, ma in una struttura moderna ed economicamente performante”. Esempio: “La capacità di acquisto è di 13 milioni l'anno”. Traduzione: “Abbiamo 14 farmacie e una parafarmacia. E questo ci consente di approvvigionarci direttamente dai più grandi player mondiali del settore ed avere così la capacità di contenere i prezzi”.

Conclusione: “Afas, grazie al lavoro di questi ultimi anni, rappresenta una delle aziende più performanti della nostra regione e con Ebitda al 10% e il top in Umbria è al 13%, debito azzerato, circolante per oltre 3 milioni, buona parte degli investimenti strategici già realizzati ed un polo aggregante di 14 farmacie, non è solo la municipalizzata gioiello del Comune di Perugia, ma guarda alle sfide del futuro con visione chiara e spalle solide". Un gioiello da non farsi sottrarre.

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