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Afas, rivoluzione nelle farmacie di Perugia: esami, analisi, medicine a domicilio e infermieri

Nuovi servizi nelle farmacie comunali: si parte da Villa Pitignano e San Sisto, tutte le novità

Le farmacie Afas di Perugia inaugurano la rivoluzione. Dalla prossima settimana via libera a nuovi servizi per i cittadini, “a prezzi calmierati e in linea con i ticket sanitari regionali. Anzi, forse sotto”, in due delle 14 farmacie comunali: la numero 2, ovvero San Sisto, e la numero 9, ovvero Villa Pitignano. Ma l’obiettivo, se la cittadinanza risponderà, “è quello di estendere i nuovi servizi a tutte le farmacie di Perugia”. Telemedicina, analisi su sangue capillare, prestazioni infermieristiche e consegna dei farmaci a domicilio. 

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La nuova offerta di Afas, che partirà dalla settimanda del 22 gennaio, include servizi di telemedicina dietro prescrizione medica (ovvero elettrocardiogrammi, holter cardiaci e holter pressori”, le analisi su sangue capillare (ovvero il carico di glucosio nelle 24 ore, l’emoglobina glicata, il profilo lipidico), l’attività in farmacia di infermieri professionisti che potranno erogare sia prestazioni su ricetta medica come le iniezioni che prestazioni di medicazione. I servizi, spiega Afas, potranno essere effettuati sia in farmacia che a domicilio. Analisi e controlli che “saranno effettuati con strumenti identici come quelli dei laboratori di analisi pubblici e privati”, spiega il direttore generale Raimondo Cerquiglini. Tutto questo con “l’ausilio di medici cardiologi dell’ospedale di Perugia per i referti delle analisi e della telemedicina e infermieri operanti sul territorio di Perugia”. 

VIDEO Afas, le farmacie di Perugia diventano super: "Ecco i nuovi servizi per i cittadini" 

E a proposito di domicilio, la seconda rivoluzione che Afas porterà a Perugia è quella del sistema di consegna di farmaci a domicilio, “rivolto alle categorie più svantaggiate della popolazione”. Quindi: “Età anagrafica superiore ai 65 anni, invalidità del 100% ed essere soli”.

Partenza con due farmacie, “ma con elevate potenzialità”, spiega il consigliere di amministrazione Afas Annalisa Mierla. Il punto è “la velocità di accesso ai nuovi servizi e la capillarità in tutta Perugia, con le nostre 14 farmacie. La farmacia così diventa un presidio sanitario territoriale a orario continuato”. In più “gli esami vengono refertati all’ospedale di Perugia”.

Una rivoluzione nei servizi che poggia “su conti in ordine e utili nell’ordine del milione e mezzo di euro”, ha spiegato il presidente del consiglio di amministrazione Afas Virgilio Puletti. “Un investimento reso possibile dai nostri bilanci solidi. L’esercizio 2016 si è chiuso con un giro d’affari di 19,5 milioni, più di 700mila euro di utile lordo, 750mila di canone d’affitto che versiamo al Comune e 530mila euro di valore di bilancio sociale”. Sani, sanissimi, in poche parole. E una risposta all’idea di vendere, pardon valorizzare, le quote di Afas del Comune di Perugia lanciata da Massimo Perari.

E ancora: “Ad oggi questi sono degli investimenti per il futuro – spiega il vicepresidente Ricci – ma Afas ha una redditività di fatturato del 10%, con un milione e 900mila euro di utili a fronte di 19 milioni di affari. E servizi così innovativi servono a rispondere alla domanda per trovare nuova redditività delle farmacie. Noi, come Afas, siamo un’azienda senza debiti, con una cassa di 3 milioni e possiamo fare investimenti”. In più, “abbiamo un fatturato in crescita del 2,8%. La media nazionale è flat, zero. Battiamo il mercato nazionale”. Allora, proprio sicuri che “valorizzare” le quote del Comune sia una grande idea?

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