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Farmacie Comunali, il bilancio resta positivo ma con qualche sofferenza: alto il valore delle prestazioni sociali

L’assessore Bertinelli ha tenuto a precisare che nel bilancio di Afas non si registrano perdite che dovranno essere ripianate in futuro

Qualche sofferenza in più rispetto al passato, ma l'Afas - le farmacie comunali di Perugia - sono riuscite nell'intento di centrare ancora una volta un bilancio con il segno più. In commissione bilancio di Palazzo dei Priori sono stati illustrati tutti i dati economici registrati nell'ultimo esercizio. L’assessore Bertinelli ha tenuto a precisare che nel bilancio di Afas non si registrano perdite che dovranno essere ripianate in futuro, essendo stata effettuata una mera rettifica di errori contabili, puntualmente riallineati. Ciò conferma che quella di Afas è una gestione sana e che non registra alcun indebitamento. I rappresentanti di Afas Antonio D’Acunto (Presidente) e Raimondo Cerquiglini (Direttore) illustrando la relazione ai consiglieri hanno ribadito che si "chiude con un utile d’esercizio di € 175.031 (nell’anno 2018 l’utile è stato di € 711.676,36 mentre nell’anno 2017 l’utile è stato di € 562.378,14)".

L'Afas corrisponde regolarmente al Comune di Perugia un canone di concessione di 877.600 e che nell’esercizio 2019 ha erogato servizi ai cittadini per 996.084,52, con un significativo incremento rispetto all’esercizio 2018. Per ciò che riguarda la gestione propria, pur evidenziandosi anche per il 2019 un dato positivo, tuttavia emerge un calo rispetto agli anni precedenti. "Ciò è motivato dal sostenimento di maggiori costi di produzione non compensati dal corrispondente incremento dei ricavi. In particolare il valore della produzione 2019 rispetto al 2018 è aumentato di € 1.021.324,23 mentre i costi di produzione sono aumentati per € 1.570.559,64, con conseguente effetto riduttivo nel differenziale tra gli stessi. Il differenziale tra valore e costo della produzione per l’anno 2019 si è attestato in 369.655,75 mentre nell’anno 2018 era stato pari ad 918.891,16. Il valore della produzione dell’esercizio 2019 è stato complessivamente pari ad € 19.112.437,58 ed è costituito: per € 18.910.876,09 dai ricavi da vendite e prestazioni e per i
restanti € 201.561,49 dagli “altri ricavi”. Nonostante il perseverare dell’andamento riduttivo del settore farmaceutico e la presenza di scontistica connessa allo spirito proprio della farmacia sociale, i ricavi da vendite e prestazioni sono aumentati di € 852.056,42 rispetto al 2018.

Il presidente Fioroni ha  riscontrato, dalla lettura del bilancio 2019, un disequilibrio dei dati, perché, pur manifestandosi un utile di esercizio, ciò è stato ottenuto erodendo il patrimonio dell’azienda a causa della perdita di 1,2 milioni dovuta ad errori contabili del passato. Questo rappresenta un segnale che evidenzia una situazione relativamente preoccupante e richiede un’attenta riflessione. Riconferma del ruolo sociale e pubblico di Afas anche da parte dell'opposizione ma con preoccupazione sugli ultimi conti: "E’ emersa, infatti, una perdita di 1milione 200mila euro,ripianata andando ad erodere il patrimonio netto dell’azienda, che in passato invece aveva sempre registrato dei bilanci positivi - ha detto Francesco Zuccherini - Di punto in bianco ci troviamo a discutere di questi aspetti economici negativi. Sarà da,capire di chi sono le responsabilità e gli errori nella gestione di questi ultimi anni”.

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