Cronaca

Viaggi, non dichiara il "tesoretto" in sterline alla dogana dell'aeroporto: fermato e costretto a pagare. Ecco la nuova normativa da rispettare

La scoperta è stata fatta durante un controllo di routine a carico di un cittadino inglese sui bagagli a mano

Non aveva dichiarato una discreta somma di sterline quando è sbarcato a Perugia all'aeroporto. Ma ai controlli è stato scoperto sia dai funzionari delle Dogane di Perugia in servizio che ai militari della Guardia di Finanza che avevano dato corso ad un controllo di routine a carico di un cittadino inglese sui bagagli a mano. La somma non dichiarata si attestava sui 11.400 euro di valuta non dichiarata.  A quel punto è scattato il pagamento immediato sull'eccedenza della soglia consentita, ovvero 10mila euro. Per evitare di incorrere in questo pagamento, l'agenzia delle Dogane ha voluto ribadire ai cittadini le regole europee in vigore dal 3 giugno scorso: la normativa conferma il limite della soglia dei 10mila euro (compresi) oltre la quale si rende obbligatoria la prevista dichiarazione doganale valutaria.

Ma fa cucumolo non solo il denaro contante dato che vanno calcolati anche assegni, assegni turistici (traveller’s cheque), titoli al portatore, ordini di pagamento senza aver specificato il beneficiario, e, per la prima volta, anche sulle monete d’oro con un tenore in oro di almeno il 90%, lingotti d’oro, pepite, aggregati con tenore in oro di almeno il 99,5% (cd. oro 24 carati), carte prepagate non nominative non collegate a un conto corrente.

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