Aeroporto, spariti i voli per Trapani e la Sardegna. AliBlue: "Posticipati all'autunno"

La compagnia: "Mancanza di aerei e personale". La Sase però annuncia azioni legali: "Tuteleremo i passeggeri"

Sorpresa. I voli spariti per Trapani, Cagliari e Olbia? "Solo posticipati all'autunno". Alla fine, arriva la versione ufficiale della compagnia AliBlue Malta che ha bloccato le prenotazioni dei voli dall'aeroporto di Perugia. E la posizione è questa: "AliBlue Malta  - spiega la nota  - ha deciso di posticipare l’inizio delle operazioni da e per gli scali di Cuneo e Perugia all’autunno. I nuovi collegamenti sono stati sospesi, in attesa di una riprogrammazione resasi necessaria per ragioni operative legate alla improvvisa concomitanza di eventi che hanno interessato i partner di AliBlue Malta e - di conseguenza - penalizzato il vettore sul fronte della disponibilità di aeromobili ed equipaggi".

E ancora. Perché i voli sono spariti? "Torneremo ad operare da entrambi gli aeroporti in autunno -  spiega il comandante Teodosio Longo, Ceo di AliBlue Malta - stiamo affrontando un’emergenza operativa dovuta ad una imprevedibile indisponibilità di aeromobili ed equipaggi da parte di quei vettori partner grazie ai quali avremmo dovuto coprire quel network di destinazioni. Per questa ragione, oggi non siamo in grado di assicurare i collegamenti previsti". 

E poi c'è la questione dei rimborsi. Spiega ancora AliBlue: "Tutti i passeggeri coinvolti dalle cancellazioni verranno opportunamente informati e rimborsati secondo la normativa vigente. support@alibluemalta.com è l’indirizzo e-mail dedicato per la gestione dei rimborsi. AliBlue Malta è in stretto contatto con la Direzione degli scali di Cuneo e Perugia al fine di assicurare il massimo supporto nella gestione delle richieste di rimborso da parte dei passeggeri impattati". 

Intanto, però, la Sase, la società che gestisce l'aeroporto di Perugia, annuncia azioni legali "per tutelare i viaggiatori". Sase spa - si legge nella nota- "declinando ogni responsabilità, si riserva di promuovere - anche verso terzi ed in qualunque sede - ogni azione a tutela della propria immagine nonché per ogni altro tipo di danno patito in seguito alla unilaterale iniziativa assunta dalla compagnia aerea". E ancora: "Sase spa, pur ribadendo la propria totale estraneità in merito all’accaduto, metterà a disposizione dei passeggeri tutta l’assistenza legale necessaria a supportare eventuali azioni risarcitorie da parte dei singoli non solo finalizzate al rimborso delle somme corrisposte per l’acquisto dei biglietti di viaggio, ma anche per ogni eventuale ulteriore danno patito in ragione dell’accaduto". Quindi, l'aiuto per il rimborso: "A tal fine, non disponendo dei nomi e dei recapiti dei 19 passeggeri – questo il numero che ad oggi risulta a Sase spa coinvolti nella vicenda- comunica di aver messo a disposizione il numero telefonico 075/5921400 nonché l’indirizzo mail ticketoffice@airport.umbria.it, che potranno essere contattati da tutti coloro che abbiano da lamentare l’esistenza di eventuali danni e che abbiano, quindi, intenzione di agire nelle sedi competenti per il dovuto risarcimento, potendo fruire dell’assistenza legale a cura della Sase spa".

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