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Passaggi in auto a giovani ragazzine, poi proposte indecenti a pagamento: 36enne indagato

"Parzialmente incapace di intendere e di volere" secondo il perito incaricato dal giudice. L'inchiesta, nata dopo una rivelazione choc di una giovane, aveva portato nei mesi scorsi al suo arresto

Offriva passaggi in auto a giovani ragazze, all'epoca dei fatti tutte minorenni, per poi avanzare richieste di rapporti sessuali dietro compenso in denaro. Una specie di "harem" , così un 36enne italiano avrebbe chiamato il gruppetto di giovanissime 16enni con cui avrebbe intrattenuto rapporti sessuali dietro compenso in denaro.

L'inchiesta, partita dopo la denuncia di una delle giovani, nella primavera scorsa aveva portato all'arresto dell'uomo su ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip ed eseguita dai carabinieri di Assisi. Una delle minori aveva denunciato una tentata violenza sessuale in auto da parte dell'indagato, facendo emergere i retroscena di quanto sarebbe accaduto tra lui,un uomo adulto con un pregresso percorso di studi in psicologia, e giovanissime ragazze, ancora adolescenti. 

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Intanto questa mattina si sono concluse le operazioni peritali volte ad accertare la capacità di intendere e di volere dell'indagato, difeso dall'avvocato Michele Maria Amici. Con la formula dell'incidente probatorio è stato ascoltato in aula il perito nominato dal giudice, il dott. Simonucci, che ha evidenziato una parziale incapacità di intendere e di volere del 36enne. La difesa, che ha sempre sostenuto l'estraneità dei fatti contestati all'indagato, nei prossimi giorni presenterà istanza di revoca degli arresti domiciliari. Inoltre l'indagato si sottoporrà a un piano terapeutico.

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