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Cronaca

Perugia, spese folli con la carta di credito rubata: processata

La donna è stata scoperta da una commessa che ha chiesto chiarimenti sul perché ci fosse un nome maschile sulla tessera e non quello della signora

Acquista 700 euro di scarpe da donna con la carta di credito rubata, ma vien scoperta dal commesso attento al nome stampato sulla carta magnetica e finisce sotto processo.

L’imputata, difesa dall’avvocato Annalisa Rosi Cappellani, è finita davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia con l’accusa di avere utilizzato una carta di credito risultata rubata.

La donna avrebbe fatto acquisti di scarpe in un negozio della periferia di Perugia e di aver tentato di fare compere anche in una seconda attività. L’imputata si è presentata con la carta di credito rubata alla cassa di un’attività commerciale con scarpe per 700 euro di valore. Senza che le chiedessero un documento d’identità, ma neanche verificando che la tessera era intestata a un uomo, alla cassa hanno accettato il pagamento. La donna ha caricato tutto in auto e si è allontanata.

In un altro negozio di scarpe, invece, le è andata male perché la commessa ha chiesto spiegazioni sul perché vi fosse il nome di un uomo sulla tessera e non quello della donna. Alle mancate risposte e di fronte al tentativo di allontanarsi da parte della donna, era scattata la chiamata alle forze dell’ordine e la denuncia. Che ha portato la donna in tribunale.

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