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Al verde pubblico e al decoro urbano ci penserà una squadra di migranti: accordo Caritas e Comune

Migranti e richiedenti asilo selezionati dalla Caritas di Perugia saranno impiegati direttamente - su base volonria - per la manutenzione e la salvaguardia del decoro urbano di una parte del verde pubblico di Perugia. L'accordo tra la Diocesi di Perugia e il Comune di Perugia è stato firmato questa mattina da Monsignor Paolo Giulietti per la diocesi di Perugia e dal dirigente Vincenzo Piro per il Comune di Perugia, alla presenza del Vicesindaco Urbano Barelli, il progetto di riqualificazione del verde pubblico e di miglioramento del decoro urbano che prevede l’inclusione sociale di alcuni migranti volontari, con l’obiettivo di favorire la loro integrazione, proprio attraverso lo svolgimento
di attività volontarie e gratuite di pubblica utilità, promosse dallo stesso Ministero dell’Interno.

Il progetto riguarda principalmente la manutenzione e la pulizia di spazi verdi e interventi diversi sul decoro urbano, finalizzati a far acquisire agli stessi volontari capacità lavorative, creando peraltro opportunità di scambio con il tessuto associativo e i cittadini delle varie zone della città interessate (in questo caso, San Marco e San Giovanni del Pantano).

L’accordo tra il Comune e la Diocesi di Perugia, promotrice della collaborazione, prevede che la stessa Diocesi, attraverso la Caritas, si impegni a effettuare la formazione dei volontari, a provvedere alla loro copertura assicurativa, nonché all’acquisto delle attrezzature e dei dispositivi di protezione necessari per lo svolgimento delle attività. Sarà la stessa Caritas ad occuparsi della gestione dei volontari, a seconda delle loro inclinazioni e capacità, così come della loro permanenza nei centri di accoglienza della diocesi. 

In tutto,sono stati individuati, in base alla disponibilità espressa, 15 volontari, che saranno suddivisi in tre squadre per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità, a rotazione.“Sono progetti importanti –ha sottolineato il Vescovo ausiliario di Perugia Mons. Giulietti- perché contribuiscono a dare dignità agli immigrati, attraverso un lavoro di pubblica utilità e a favorire la percezione che di loro hanno gli abitanti.”

Dello stesso avviso anche il Vicesindaco Barelli, che ha auspicato di poter allargare l’esperienza anche ad altre zone della città, come per esempio Ponte Felcino, ideando iniziative necessarie, quali la pulizia delle sponde del Tevere, magari da svolgere insieme ai giovani del territorio. Soddisfazione è stata espressa anche dal Dirigente Piro e dalla rappresentante della Caritas Stella Cerasa.

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