Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca

Lite in cucina, cuoco accoltella il datore di lavoro che lo ha appena licenziato: condannato

L'episodio in un locale del centro storico a fine ottobre. L'imputato è stato condannato a 6 mesi con pena sospesa per lesioni aggravate

Sei mesi di reclusione, con pena sospesa, per lesioni personali aggravate. È quanto ha comminato il giudice del Tribunale di Perugia al dipendente che la sera del 20 ottobre scorso aveva colpito al collo e al volto il proprietario di un locale del centro storico al culmine di una lite.

L'uomo, un marocchino di 44 anni difeso dall'avvocato Gaetano Figoli, era stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Fortebraccio per le ipotesi di reato di lesioni gravissime aggravate dall’uso di un coltello dopo aver ferito il datore di lavoro all’interno del locale dopo una lite. In sede di direttissima il giudice aveva convalidato l'arresto e rimesso in libertà l'uomo, disponendo l'obbligo di firma tre volte a settimana.

Secondo quanto ricostruito dai testimoni e poi dall’imputato, la lite era iniziata all’interno del ristorante, dove l’aggressore stava lavorando, stava tagliando la carne, e con il ristoratore che gli aveva detto che alla scadenza del contratto non glielo avrebbe rinnovato.

A quel punto il 44enne si era arrabbiato e aveva colpito il titolare del locale con il coltello che aveva in mano. Una coltellata che aveva raggiunto la vittima alla base del collo, provocando una forte fuoriuscita di sangue.

La vittima era riuscita a fuggire e aveva raggiunto la strada, dove era stata subita soccorso da alcuni passanti e dai farmacisti vicino, che avevano chiamato il 118 che lo aveva portato in ospedale, dove era stato sottoposto a un intervento di urgenza.

Spaventato, il 44enne aveva subito chiamato il suo avvocato, affermando di aver fatto una cosa assurda e convinto di aver ucciso il datore di lavoro. Dopo questa telefonata è stato lo stesso legale ad allertare i Carabinieri.

L'aggressore era stato trovato dai militari seduto per terra, nel sangue dell'uomo ferito: “Sono mortificato, mi dispiace moltissimo e sono consapevole della gravità del mio gesto” ha detto l’imputato al giudice che lo ha giudicato con il rito abbreviato. L’uomo è imputato in altri procedimenti penali e in ulteriori come persona offesa, ma al momento non ha riportato alcuna condanna.

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