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Dopo 35 anni l'Accademia di Perugia "perde" la sua storica bibliotecaria

Fedora Boco, memoria storica dell’antica istituzione perugina, lascia l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” dopo oltre 35 anni di onoratissimo servizio

Fedora Boco, memoria storica dell’antica istituzione perugina, lascia l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” dopo oltre 35 anni di onoratissimo servizio. Che non sono pochi. Una perdita secca per la città del Grifo. Lo sa specialmente chi conosca la cultura, lo spirito di dedizione, l’amore assoluto e incondizionato coi quali Fedora ha speso una presenza indispensabile all’Aba.

Vi era entrata, nel 1981, in veste di “coadiutrice al conservatore dei beni”, ma è stata, e resta, molto di più. Non c’è angolo, risorsa, libro, dettaglio che Fedora non conosca.  Custode vigile di cultura e di storia. Una volta mostrò al cronista e amico un dito, riposto con cura in un cassetto, proveniente dal gruppo delle Tre Grazie canoviane conservate in gipsoteca.

Fedora conosce museo, magazzini, recessi di quell’istituzione come nessuno. Anche perché direttori, presidenti, docenti si sono avvicendati. Lei, invece, è sempre rimasta sul pezzo, a garantire la necessaria continuità. Le si strappò il cuore quando cadde rovinosamente a terra il pannello del Canova “L’uccisione di Priamo”, ora tornato a splendere dopo un incredibile restauro.

È la bibliotecaria per antonomasia. Quei libri li conosce uno per uno. Non è stata finora fatta pubblicazione riguardante l’Accademia cui Fedora non abbia fornito il proprio indispensabile e qualificato contributo.

Fedora Boco è stata accanto ai più importanti intellettuali che hanno ricoperto il ruolo di “conservatore”. Non ha potuto ai tempi di Scarpellini, ma ha collaborato con Ottorino Gurrieri, Paolo Mazzerioli, Antonio Carlo Ponti, Fabrizio Leonelli. E, in questo ultimo periodo, con Giovanni Manuali, qualificatissimo restauratore, che alle conoscenze storiche e artistiche unisce una speciale perizia tecnica su ogni tipo di opera e di supporto.

Fedora cede il testimone alla giovane Elisabetta Passerini (con lei e con Manuali in foto), che è entrata in servizio alla metà di novembre come collaboratrice di biblioteca. Tre mesi, Fedora li ha dedicati al passaggio delle consegne e ai consigli alla collega che subentra, piena di passione ed entusiasmo. Le auguriamo lo stesso glorioso e utile percorso.

Ma siamo certi che Fedora Boco non mollerà: continuerà a farsi vedere alla Vannucci, che è il suo mondo, il suo paradiso. E che proseguirà nel fornire consigli preziosi, e gratuiti, a chiunque possa avere un dubbio, una carenza conoscitiva. Perché donare sapere e cultura è la sua vocazione.

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