Presunti abusi sessuali prete, lettera aperta dei ragazzi

I ragazzi che hanno conosciuto il sacerdote accusato di presunti abusi in una struttura perugina della Caritas, esprimono il loro pensiero con una lettera aperta

Dopo l'inchiesta de Le Iene su dei presunti abusi sessuali di un prete della Caritas nei confronti di alcuni ospiti e l'istituzione di una commissione diocesana, per far luce sulla vicenda, la storia si arricchisce di un nuovo elemento.

Alcuni dei ragazzi che hanno conosciuto il sacerdote in questione scrivono una lettera aperta, riportata oggi da La Nazione, nella quale prendono le parti del prete, difendendone la persona e l'opera svolta.

Ecco il messaggio degli "amici" che credono nell'innocenza dell'uomo: "Questa è una lettera aperta sul prete accusato di abusi sessuali indirizzata alla gente. Prima di tutto ci presentiamo: noi siamo gli amici del prete, anzi gli amici dell’uomo vero che lui è.  Siamo quelli che sono nati e cresciuti insieme a lui, quelli che conoscono da sempre la sua generosità, la sua bontà e la sua disponibilità nei fatti verso gli altri. Ed allora diciamo a lui, all’uomo che siamo con te, non crediamo una parola delle accuse che ti rivolgono, siamo i tuoi amici e ne siamo fieri“. E poi vogliamo urlare tutta la nostra rabbia: la vogliamo urlare alla gente, alle Iene, e a tutti coloro che guardano più all’aspetto scandalistico che alla sostanza delle cose".

Ma nelle loro parole c'è anche tanta: "Rabbia per tutto il fango che con superficialità viene gettato addosso a un uomo, a un prete, che dedica tutta la sua vita ad aiutare gli altri; rabbia per le notizie false che circolano quotidianamente. Ai signori delle Iene vogliamo dire ce non dovrebbe essere scandalo gratuito ma oggettività e allora, perché dare solo voce ai tre dei presunti abusi e non dare voce alle centinaia di ragazzi che il prete ha aiutato? Andate a vedere le sue case accoglienza, ma non soffermatevi pretestuosamente sui puri aspetti burocratici, guardate piuttosto l’amore e la passione dentro gli occhi dei ragazzi che ci vivono. Andate a vedere i fatti e dategli voce, non ascoltate solo le parole. Ma soprattutto, se volete scoprire la verità,andate da quei genitori disperati che hanno un figlio con un grave problema, uno di quelli di cui ci si vergogna, uno di quei problemi di fronte al quale la maggior parte della gente ti evita e chiedete loro perché vanno da lui e non da qualche altra parte. Vanno da lui perché è uno dei pochissimi che se sei in mezzo alla strada e gli chiedi aiuto si sporca le mani e ti aiuta subito, senza chiederti se puoi pagare, di che razza sei o da dove vieni".

 

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