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Cronaca

Lavori abusivi nella struttura in attesa di condono dal 1986: il Tar conferma l'ordinanza di demolizione

Una vecchia rimessa di attrezzi sarebbe stata trasformata in garage, magazzino, forno e ricovero per cani

Sanzionati dal Comune di Perugia per i lavori edilizi nella struttura in attesa di condono dal 1986, marito e moglie si rivolgono al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria chiedendo la sospensione cautelare del provvedimento di demolizione.

La coppia, difesa dagli avvocati Alessandro Longo e Francesco Pacitto, ha presentato ricorso al Tar contro la decisione dell’ente comunale, difeso dagli avvocati Luca Zetti, Rossana Martinelli e Sara Mosconi, che con un’ordinanza impone “rimozione e ripristino dello stato dei luoghi” per quanto riguarda “la realizzazione, in assenza di titoli edilizi e autorizzazioni paesaggistiche, nell’area di pertinenza di un edificio di civile abitazione, di un fabbricato di recente costruzione adibito a garage, magazzino, forno e ricovero di cani, costruito con struttura verticale in muratura e copertura con solaio in latero-cemento di superficie di circa mq 80 ed altezza media di circa m 2.40”.

Nel ricorso si contesta “l’erroneo presupposto che l’intero fabbricato oggetto di accertamento sarebbe stato realizzato di recente in assenza di titoli edilizi, mentre da epoca remota in loco sarebbe presente un annesso, facilmente individuabile e del tutto indipendente, destinato a rimessa di attrezzi per il quale era stata presentata, in data 1.04.1986, una domanda di condono” tuttora “pendente e non evasa”.

Altro contrasto riguarda la “sommaria descrizione degli interventi oggetto di contestazione, genericamente definiti come abusivi, senza alcuna qualificazione giuridica degli stessi, qualificazione da ritenersi necessaria per consentire al destinatario di comprendere il tipo di abuso commesso”.

Per la coppia “l’ordinanza di demolizione, anche nella parte concernente la porzione di edificio di più recente costruzione, sarebbe illegittima per l’impossibilità della demolizione di tale porzione senza arrecare grave pregiudizio alla parte interessata dalla domanda di condono”.

Secondo i giudici amministrativi, però, la richiesta di condono riguarda “un annesso agricolo destinato alla rimessa di attrezzi di modeste dimensioni”e non gli “interventi di ampliamento dell’annesso agricolo, che è oggi costituito da un fabbricato adibito a garage, magazzino, forno e ricovero cani”. Lavori che sarebbero stati fatti abusivamente e che imponevano all’amministrazione comunale la “irrogazione della sanzione demolitoria”, che porta a respingere il ricorso e confermare gli atti del Comune.

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