Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Shalabayeva, giudici in camera di consiglio: attesa per la sentenza

Atto finale del processo di appello ai super poliziotti

Si sono ritirati in camera di consiglio i giudici della Corte d'appello di Perugia (il collegio è presieduto da Paolo Micheli). È attesa per il pomeriggio di oggi la sentenza di secondo grado sulla presunta irregolare espulsione di Alma Shalabayeva, mogli del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, e della figlia Alua, a fine maggio del 2013. 

Imputati l'allora capo dell'ufficio immigrazione della questura di Roma, Maurizio Improta, l'allora capo della squadra mobile, Renato Cortese, e i funzionari dei rispettivi uffici, Vincenzo Trama e Stefano Leoni, e Luca Armeni e Francesco Stampacchia. Oltre al giudice di pace Stefania Lavore. 

La Procura Generale, lo scorso 14 aprile, ha chiesto la condanna, per l'ipotesi di sequestro di persona, Renato Cortese e Maurizio Improta a 4 anni di reclusione con 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, quattro anni per Francesco Stampacchia e Luca Armeni, a due anni e 8 mesi di reclusione Vincenzo Tramma e l’assoluzione per Stefano Leoni e per il giudice di pace, Stefania Lavore. Per tutti gli imputati la Procura generale ha chiesto l’assoluzione dai reati di falso perché prescritti. 

Ad attendere la sentenza con gli imputati, colleghi poliziotti provenienti da uffici di diverse città.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Shalabayeva, giudici in camera di consiglio: attesa per la sentenza
PerugiaToday è in caricamento