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1994-2019, la Proarna festeggia un quarto di secolo di vita e propone il progetto Il volo di Hypnos

1994-2019, la Proarna festeggia un quarto di secolo di vita sociale, civile e culturale. Lo fa invitando persone e associazioni che l’hanno affiancata in iniziative di vaglia, sostenendola e condividendone le finalità. Dice lo storico presidente Lamberto Salvatori: “Abbiamo inteso condividere un momento di festa in semplicità ed allegria, come è nostro costume”. Poi, ripercorrendo gli step che ne hanno connotato la storia: “Creare un'associazione è sempre difficile, ma farla crescere e durare nel tempo è un'autentica impresa per tutti. Soprattutto in questo difficile momento storico in cui le iniziative individuali sono spesso preferite a quelle collettive”.

Ma quale, come si dice, la mission? “La Proarna ha contribuito a ricreare vita sociale, far conoscere la storia del paese e del territorio, organizzando numerose iniziative in tutto l’arco dell’anno”.

Quale la più nota e seguita? “La più importante e impegnativa resta la Festa delle Campane e del Dialetto Perugino, che si è ritagliata uno spazio apprezzabile nel vasto panorama delle feste dell'Umbria, dedicando una particolare attenzione alla storia locale ed alla lingua perugina, all’ambiente, all’arte, al teatro, alle
tradizioni”.

C’è un principio al quale tieni particolarmente, vero? “È la scelta ‘plastica zero’ che portiamo avanti con determinazione. Sebbene costosa, per noi costituisce una scelta di carattere civile, direi quasi etico. Serviamo acqua e vino in vetro e cibo su piatti di ceramica. L’acqua, inoltre, la regaliamo. Perché è un bene di tutti e perché speculare sull’acqua costituisce una forma di violazione dei principii morali ai quali intendiamo attenerci”.

Nel bel parco Baldelli, tanti gli ospiti chiamati a condividere nel ricordo un’iniziativa, un momento di collaborazione, con l’accorto coordinamento di Antonello Tacconi. Sono intervenuti: Otello Numerini, Leonardo Miccioni, Ornero Fillanti, Giuseppe Tufo, Sandro Allegrini, Sauro Cristofani, Lorena Pesaresi, Lorena Rosi Bonci, Antonio Pucci, Daniele Crotti, Claudio Giacometti. E anche alcuni esponenti di pro loco viciniori.

Nella parte conclusiva, prima del momento conviviale, Beatrice Marucci e Carla Schiaffelli hanno presentato le linee portanti del progetto ‘Il volo di Hypnos: dalla terra d’Arnia a Mevania attraverso  sentieri della grande Storia’. Hanno detto: “Non si tratta della promozione di nuove iniziative, ma di una vetrina che porti alla conoscenza delle tante attività già presenti nel territorio, da Civitella a Bevagna”. 

Il progetto (finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia attraverso un bando sulla promozione dei territori minori) intende favorire una “mobilità lenta” per la riscoperta dei luoghi di grande suggestione e preziosa storicità. Per la cronaca, il bronzo effigiante Hypnos è stato reperito nel territorio arnate e si trova in un museo londinese. Lo scultore Francesco Tufo ne ha realizzata una copia, proposta all’attenzione dei presenti, sul tavolo dei relatori. Dopo la cena, al parco proiezione di uno slide con oltre 2000 fotografie e filmato di Gino Goti sul concerto tenuto all’alba dalla Brigata Pretolana.
 

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